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Chi č Rosario Pasquini - Ābdu
r-Rahmān
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Rosario Pasquini č cittadino italiano dalla nascita ed č titolare dei diritti politici di elettorato attivo e passivo dal 1955, essendo nato in casa a Fiume (cittā, attualmente facente parte, con il nome di Rijeka, della Repubblica Croata), il giorno 13 giugno dellanno 1934, alle ore 05,45 antimeridiane, da Lido (Brigadiere della Regia Guardia di Finanza, nato a Montepescali, frazione di Grosseto, il 16 novembre dellanno 1903, da Vitaliano e Argia Tegardi) e Giovina Raffo (casalinga, nata a Taranto, il 19 luglio dellanno 1906). Ha frequentato in Valtellina le scuole elementari a Novate Mezzola, le scuole medie a Morbegno, il ginnasio liceo a Sondrio. Nellanno 1953 si č iscritto, con matricola 45082, alla facoltā di Giurisprudenza dellUniversitā degli Studi di Milano, laureandosi nel 1957, nella sessione estiva. |
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| Servizio militare assolto (18 mesi): 6 mesi come A.U.C. scelto alla Caserma Nacci di Lecce; 6 mesi come A.U.C scelto capo-plotone alla Scuola di Fanteria di Cesano di Roma; 6 mesi come sottotenente di complemento di prima nomina, comandante e istruttore di tattica e addestramento al combattimento del 3° plotone Allievi Ufficiali di Complemento del 21° corso A.U.C. della Quinta compagnia del II Battaglione. In congedo provvisorio illimitato, nel febbraio del 1959, con il grado di sottotenente di complemento. | |
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Nellanno scolastico 1959 ha assunto la docenza di Diritto ed Economia in sostituzione del collega, dott. Franco Cavestri di Lonate Pozzolo, allievo del 21° corso A.U.C., allIstituto Tecnico "Carnelli" di Gallarate. Superato lesame orale di procuratore legale nel novembre del 1959 si č iscritto allAlbo dei procuratori legali e degli avvocati di Milano nel febbraio 1960 e come avvocato nel 1966. Cessazione della professione forense nel 1972. |
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DOPO LA CONVERSIONE ALL'ISLĀM
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| Conversione allIslām alla fine del 1973 e inizio dellattivismo islamico nella primavera 1974 nel primo gruppo musulmano, organizzatosi spontaneamente sotto la sigla "Presenza islamica" e avente come punto di riferimento e aggregazione uno scantinato in via Anacreonte 7. E stato uno dei promotori, pur non figurando personalmente nellatto costitutivo, alla costituzione, per ministerio del dr. Olivares, notaio iscritto presso il Collegio Notarile di Milano, del "Centro Islamico"(Islamic Centre) nel febbraio del 1977. E stato il primo esecutore in Italia di una macellazione sciaraitica in una struttura pubblica (il Macello di Milano) per ottenere carne halāl da vendersi su un banco halāl in un negozio di vendita di carne al pubblico (la macelleria sita a Milano in via Majocchi davanti al civico 15, la prima a Milano). | |
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E stato estensore dei testi pubblicati periodico del Centro Islamico con testata "il messaggero dellislām",da lui ideato e realizzato con dattiloscritti e collages dal 1977 al 1982. Nel luglio del 1982, ottenuta lIscrizione allAlbo Speciale dellOrdine dei Giornalisti ed allegata la documentazione richiesta per la registrazione della testata "il messaggero dellislām" presso lufficio Stampa del Tribunale di Milano alla domanda di registrazione, presentata al Tribunale di Milano come proprietario e direttore responsabile, otteneva la registrazione del periodico al n° 316 del 30 luglio 1982, la pubblicazione č stata registrata presso lUfficio Stampa del Tribunale di Milano ed ha assunto veste tipografica, raggiungendo, a tuttoggi (gennaio 2002), il n° 145. |
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| Pellegrino alla Mecca nel
luglio-agosto 1988, anno in cui, il 28 maggio, č stata inaugurata la Moschea
del sommamente Misericordioso, il primo luogo di culto islamico dotato di cupola
e minareto in Italia: Masjidu r-Rahmān. La moschea del sommamente Misericordioso, dal 1988 al 2001 č stata meta di escursioni didattiche di scolaresche di ogni ordine e grado, in occasione delle quali ha tenuto lezioni informative sulla dottrina e sul codice di vita dellIslām a non meno di diecimila visitatori, da quelli della scuola elementare agli studenti universitari, senza contare le lezioni tenute ai visitatori del Centro Islāmico in via Anacreonte 7 e in via Rovigo 11 nel decennio 78-82. |
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Ha partecipato, come socio fondatore, alla costituzione, per ministerio del dr. Giovanni Averoldi, notaio iscritto presso il Collegio notarile di Milano, dellEnte di Gestione dei beni islamici in Italia (al-Wāqf al-Islāmi fi Itālia) nel febbraio del 1989. Il 17 novembre del 1989 ha tenuto primo italiano e, forse, addirittura europeo, convertito allIslām il sermone in lingua araba e in lingua italiana, alla Moschea del Sommamente Misericordioso Ha partecipato, come socio fondatore, alla costituzione, per ministerio del dr. Salvatore Rigo fu Saverio, notaio iscritto presso il collegio notarile di Ancona, dellUnione delle Comunitā e Organizzazioni Islamiche in Italia (U.C.O.I.I.), in data 9/1/1990. |
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| Dopo essersi impossessato della lingua araba negli anni 1975-1980 č passato allinsegnamento, svolgendo attivitā didattica di insegnante di lingua araba nel prestigioso "Circolo Filologico" di Milano e tenendo corsi di arabo nel quadro delle programmazioni culturali del Centro, presso il quale ha tenuto e continua a tenere conversazioni e conferenze sullIslām. Nel 1991 ha fondato la casa editrice "Edizioni del Calamo", per mezzo della quale ha dato inizio alla pubblicazione dei suoi studi e delle sue ricerche sullIslām, che, per motivi finanziari, ha realizzato solamente le pubblicazioni di cui al Catalogo, che sono soltanto la decima parte della mole delle tematiche affrontate e ciō dopo anni di studio e di letture di numerose opere di autori musulmani - in lingua inglese, francese e araba - e di autori non musulmani, dopo essersi fatto un reticolo concettuale islamico, con cui passare al vaglio i testi sullIslām realizzati dallorientalistica, in chiave di contrasto allidea-forza dellIslām che "nessuno ha diritto di essere padrone e signore delluomo, tranne il Creatore delluomo". | |
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Dopo accurato studio lessicale, verbatim, del testo coranico (fonologia, grammatica e sintassi), e dei 10 volumi arabo-inglese della Raccolta di Tradizioni profetiche del Bukhari (idem come sopra); e dopo accurata messa a fuoco della visione islamica della vita, del mondo, delluomo e del suo destino, ha messo mano alla "Parafrasi del Sublime Corano", di cui il Centro Islamico ha pubblicato le prime 10 parti (sulle trenta in cui č diviso il Testo Sacro) con il testo arabo a fronte sul lato sinistro, affinché lo studioso possa trovare facilmente le corrispondenze lessicali e concettuali, essendo il testo arabo scritto da destra a sinistra e il testo italiano da sinistra a destra con parole e concetti "combacianti" con quello arabo alla chiusura del Libro! |
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| Al Centro Islamico di Milano e Lombardia, fino dalla sua fondazione, ha occupato una posizione direttiva, in stretta cooperazione con Ali Abu Shwaima, uno dei fondatori del Centro e massimo dirigente dello stesso dalla sua fondazione nella veste di Imām, di Amėr e di Presidente dellAssociazione, allinizio studente di Medicina e poi, dopo la laurea e la specializzazione, Medico iscritto allAlbo dei Medici di Milano. In questa veste di esponente del Centro Islamico, di teologo, di scrittore-editore, di insegnante ha svolto e svolge una intensa attivitā culturale e religiosa come conferenziere e, come giā detto sopra, unattivitā docente sullIslām (credo, pilastri, riti, storia) e la "moschea" (struttura, funzioni, tipi) nel corso di visite guidate alla Moschea del sommamente Misericordioso al confine segratese di Milano, organizzate nel mondo dellIstruzione dal livello elementare fino a quello universitario e anche fuori sede in luoghi di attivitā didattiche di ogni ordine e grado, in luoghi privati e pubblici di attivitā culturale; unattivitā docente sullIslām negli incontri settimanali al Centro Islamico (domenica pomeriggio). | |
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Lattivitā religiosa di predicazione (in arabo) e di guida del rituale di adorazione nella preghiera congregazionale del venerdė, interrotta nel 1995 per motivi di salute, č stata ripresa con una forte emozione dei fedeli presenti al rito č stata tenuta il venerdė 4 gennaio 2002 al Centro Islamico di Milano e Lombardia di Segrate, via Cassanese 3. Innumerevoli sono state le interviste rilasciate a giornalisti di numerosi quotidiani e periodici, nelle cui pagine non sono mai state riportate alla lettera le sue due frasi "distintive": LIslām č la via per la reale liberazione delluomo dal dominio delluomo" e " La bandiera dellIslam č: "Nessuno, tranne Iddio, ha titolo per essere Signore delluomo". Numerose le partecipazioni a trasmissioni radiofoniche locali e televisive locali e nazionali. Nellattivitā editoriale dei libri e del Messaggero č coadiuvato sul piano organizzativo e operativo dal figlio Gherardo e dalla nuora Carmen. La lode appartiene ad Allāh, |
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