Ramadàn 1432
Al-Wafàa - n°1
Agosto 2011


Imsakìyyah
di Ramadàn 1432


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ATOMO

Tutto Ciò che esiste sulla Terra e tutto ciò che Terra non è, cioè l’universo extra-terrestre, è costituito da materia,  che si presenta sotto gli aspetti più vari.

Di materia è fatto il corpo umano, un fiore, un albero, una pietra; di materia è fatta l’acqua che beviamo e anche l’aria che respiriamo.

Non tutte le realtà sono fatte della stessa materia; di una bestia diciamo che è di carne, di un albero che è di legno, di un anello che è d’argento, d’un chiodo, diciamo che è di ferro.

C’è, inoltre, un’altra differenza: alcune realtà sono costituite da una sola sostanza materiale, altre, invece, sono costituite da più sostanze.

Se si prende un chiodo (di ferro) e lo si divide in pezzettini sempre più piccoli, si trova che anche l’ultima e più piccola particola di esso è sempre di ferro e solamente di ferro. La stessa cosa avviene per un totale di 92 altre materie, che per questa loro caratteristica vengono chiamate corpi semplici e anche elementi.

Se dividiamo l’acqua in parti sempre più piccole si arriva a una realtà minuscola, chiamata molecola, la quale, anziché dividersi in due più piccole goccioline di acqua, si divide in due particelle di idrogeno ( H2) e una particella di ossigeno (O) Idrogeno e ossigeno sono due elementi  e la loro combinazione costituisce l’acqua, che è un loro composto (H2O).

La realtà materiale che ci circonda è formata o da corpi semplici (costituiti da un solo elemento) o da corpi costituiti da combinazioni dei 92 elementi, che sono svariatissime e innumerevoli.

Torniamo al chiodo di ferro. La più minuscola particella di esso, non più divisibile, come ferro. Questa minuscola particella, non più divisibile di ferro si chiama atomo dell’elemento ferro. Nella goccia d’acqua abbiamo trovato alla fine della suddivisione una molecola costituita da due atomi di idrogeno e un atomo di ossigeno.

Dall’inizio del XX secolo l’ATOMO è tornato alla ribalta della scienza e dalla seconda metà del XX secolo l’umanità è entrata nell’era atomica con i massacri di Hiroshima e Nagasaki, distrutte dalla BOMBA ATOMICA con cui si è conclusa la seconda guerra mondiale  1945.

La storia dell’atomo parte dal filosofo e scienziato greco Democrito di Abdera (460 – 360 ca. A.C.) fondatore dell’atomismo, cioè di una dottrina, che poneva come principii della realtà gli atomi (concepiti come particelle indivisibili dei corpi, così piccole da non essere percepibili singolarmente, ultimi costituenti della materia) e il vuoto. Secondo tale dottrina la realtà è il risultato di movimenti di atomi nel vuoto; il nascere e il perire derivano da aggregazione e disgregazione di atomi in un mondo, in cui nulla si crea e nulla si distrugge.

Tra i discepoli di Democrito e della sua filosofia ci fu circa duemila anni or sono un poeta e filosofo latino di nome Lucrezio, che scrisse un poema con il titolo De rerum natura, nel quale  sosteneva che tutta la materia fosse formata da piccole particelle elementari, che non potevano essere divise in altre parti. Per secoli questa idea fu messa nel dimenticatoio, finché il matematico e fisico inglese John Dalton, riprendendo dagli antichi l’ipotesi dell’indivisibilità all’infinito della materia, ideò la teoria atomica a cavallo tra il 1700 e l800, dando a essa un fondamento scientifico e una forma quantitativa. E fu John Dalton che coniò la parola atomo, dal greco alfa privativo a- e dal verbo temno, che significa tagliare, sicché atomo significò “indivisibile”, “che non si può tagliare”.

Nell’800 il fisico russo Dimitri Ivanovic Mendelejev scoprì la classificazione periodica degli elementi (92) dall’Afnio allo Zirconio, dei quali elaborò una tabella.

La domanda: Cosa è l’atomo? E come è fatto? Ha assillato gli scienziati, finché, esattamente all’inizio del secolo scorso  (1911), il fisico inglese Ernest Rutherford, professore all’università di Cambridge, premio Nobel per la fisica nel 1908, approfondì la conoscenza dei fenomeni radioattivi e stabilì il modello dell’atomo, costituito da un nucleo positivo, attorno a cui ruotano elettroni negativi.

Il modello dell’atomo stabilito dal prof. Rutherford ipotizzava l’esistenza di “particelle sub-atomiche” cioè di un “nucleo” di “elettroni” e, successivamente, durante il secolo scorso gli scienziati, adoperando tutti i mezzi a loro disposizione, riuscirono a svelare il mistero che ancora circondava l’esistenza dell’atomo.

Si scoprì che esso non è un corpuscolo, un granello minimo di materia compatto e indivisibile come si era creduto per millenni, ma che esso è addirittura formato da un piccolissimo sole, attorno al quale ruotano rapidissimi, a una certa distanza uno o più pianeti.

Si scoprì che questo infinitamente piccolo sole è una “particella” detta nucleo, carica di elettricità positiva, che i pianeti sono alcune particelle tutte eguali, detti elettroni,  cariche di elettricità negative. Infine si scoprì che gli atomi dei 92 elementi si differenziano tra loro per il numero di elettroni in essi contenuti.

Con l’impiego di sofisticati strumenti d’indagine, realizzati con tecnologie avanzate, si poté accertare, scientificamente, che l’atomo dell’elemento idrogeno possiede un solo elettrone ruotante attorno al nucleo centrale, quello di ossigeno ne ha 8, il ferro 26, l’oro 79, fino all’uranio che ne ha 92; che per fare un millimetro ci vogliono 10.000.000 di atomi messi in fila indiana!

Sono gli atomi che formano ogni sostanza materiale dell’universo e posseggono una prodigiosa energia, l’energia atomica, che sarebbe meglio sfruttare a beneficio di tutti gli uomini, anziché racchiuderla nelle bombe, cosiddette “atomiche” portatrici di morte e distruzione.

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