Dhu-l-qà’da  1432
Al-Wafàa - n°2
Ottobre 2011


HOME PAGE
Edizioni del Càlamo


Il Pellegrinaggio
alla Mecca

(Quaderni Islamici n.°23)

HOME PAGE
Edizioni del Càlamo
Novità editoriali:


Il Cristo,
chi è veramente ?

(Quaderni Islamici n.°83)

La setta Nusayrita

L’apparato governativo che esercita il potere in Siria è costituito da appartenenti a una setta considerata musulmana, costituita dal 16 % della popolazione, che per il resto è costituita da musulmani sunniti ortodossi. La denominazione della setta è, all’araba, nusayrìyyah e anche ansarìyyah.


Durante l’amministrazione mandataria della Francia (1920-1941) venne dato agli appartenenti alla setta il nome di Alaouites, essendo la setta una delle tante frazioni proliferate dalla Shì’ah, il primo imàm della quale fu Ali bin Abi Tàlib, che Allàh lo esalti, il cugino del Profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, marito di Fàtima e padre degli imàm Hàsan (suo figlio primogenito) e Husàyn (suo figlio secondogenito).

 

La setta nasce nel IX secolo miladico ad opera di  Muhàmmad ibn Nusàyr di Basra, un imàm shi’ìta, il quale elabora una fantasia teologica intorno al decimo imàm della Shì’ah, Ali an-Naqi. La setta si espande nella zona di Kufa e nella Siria settentrionale fino al Mediterraneo e con l’andare del tempo assume il carattere di una religione fuori dall’Islàm, benché nella sua dottrina ne utilizzi figure carismatiche.

 

La fantasia teo-poietica, in linea generale, consiste nell’avere inventato la figura del nàtiq (parlante), il quale promulga la legge e del sàmit (silente) che custodisce l’insegnamento esoterico. Il Profeta è il Nome (ISM), l’Imàm rappresenta il Significato (MA’NA), che si cela dietro l’apparenza; il terzo elemento escogitato come il tramite necessario per accedere dal messaggio esoterico di al-ISM (il Nome) alla verità esoterica di al-MA’NA (il Significato) è al-BAB (la PORTA).

 

Secondo la mitologia nusayrita :

 

SAMIT   /   NATIQ

 

Abele rappresenta il senso esoterico di Adamo

 

Seth rappresenta il senso esoterico di Noè

 

Yùsuf (Giuseppe) rappresenta il senso esoterico di Ya’qùb (Giacobbe)

 

Giosuè rappresenta il senso esoterico di Mosè

 

Asaf rappresenta il senso esoterico di Salomone

 

Simone rappresenta il senso esoterico di Gesù

 

Ali rappresenta il senso esoterico di Muhàmmad

 

SALMAN AL-FARSI (il Persiano), uno dei Compagni di primo piano del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, un Compagno non-Arabo, ma di razza Ariana, viene considerato al-BAB,  sicché  Lui  l’imàm Ali  e il profeta MUHAMMAD costituiscono una trinità, che rappresenta in senso esistenziale l’entità del divino, che è ineffabile, in quanto al di là delle capacità di esperienza della mente umana.

 

Esiste nella fantasia teologica nusàyri un aspetto gnostico-astrologico  che si esprime nella identificazione dei principi di cui sopra con il sole e la luna. Il gruppo dei nusayri del nord si chiama solare e quello dei nusàyri del sud si chiama lunare, poiché la divinità al nord è intesa come Sole e al sud come Luna. Nel panorama teologico nusaàyri sono presenti degli intermediari, cinque, identificati con alcuni personaggi dell’epoca del Profeta, che creano e governano gli elementi costitutivi dell’universo. C’è l’idea di un “piccolo mondo luminoso” nel quale vivono, intrappolati nei corpi, coloro che sono destinati a risalire nei cieli; il “piccolo mondo oscuro” è la sede di realtà che mai risaliranno ai cieli e sono condannati a vivere nei corpi di animali e di donne (che non hanno anima). C’è, inoltre, nella dottrina nusàyri la credenza della reincarnazione (metempsicosi) che si realizza nella trasmigrazione delle anime attraverso sette stati di degrado e sette di ascensione (tanàsukh) di corpo in corpo.

 

In questa religione, nata nell’area geo-politica dell’Islàm, i cui adepti, però, si sono fortemente estraniati dall’Islàm, i “credenti”, così preferiscono essere chiamati “al-mu<minùn”, si dividono tra shuyùkh (gli iniziati) e “fallahùna (contadini), i quali ultimi partecipano solo parzialmente alla vita e alle pratiche religiose. Gli shuyùkh si dividono in tre gradi: il primo grado è quello del nagìb, poi viene quello del naqìb e infine quello dell’imàm.
E’ obbligatorio per tutti i fedeli non praticare riti musulmani
, mentre è doveroso il pellegrinaggio alle tombe dei loro santi e ai riti prescritti dal loro libro sacro (Kitàbu-l-magmù’i = Il Libro della Somma), che si svolgono in abitazioni private. Nei riti, di chiara derivazione cristiana, viene fatto uso di incenso e di candele ed è centrale una consacrazione del vino.

 

Nel calendario nusayrita vengono celebrate la principali festività sunnite e shiite, quelle persiane dei due equinozi, quelle cristiane del Natale e dell’Epifania e l’anniversario di numerosi “santi”. Queste celebrazioni sono la testimonianza della natura sicretistica di questa religione, i cui fedeli non hanno, come si è visto, nessun titolo per essere considerati musulmani.

 

Alla luce di quanto sopra esposto non c’è dubbio che a fare fuoco sulla folla dei dimostranti  sunniti anti-regime siano i sostenitori del governo assadiano di marca nusayrita.

 

E Allàh ne sa di più.

Torna su
Al-Wafàa - n°2

Collana audiolibri su CD - Ultime uscite - (10.00 € cad):

Insegnamenti
del Profeta (*).
Raccolta 3 CD
(CD 13-14-15)

40 Tradizioni
Eccellenti
di Nawawiyy
(CD 16)

Giaculatorie
(CD 17)

Prolegomeni a ogni trattazione in tema di Islàm
(CD 18)

La Famiglia nell'ordinamento islamico della società
(CD 19)

Edizioni del Càlamo
via Maiocchi 27
20129 Milano
tel/fax: 0229527706
info@edizionidelcalamo.com

© 2011 Edizioni del Càlamo. Tutti i diritti riservati.