Dhu-l-qà’da  1432
Al-Wafàa - n°2
Ottobre 2011


HOME PAGE
Edizioni del Càlamo


Il Pellegrinaggio
alla Mecca

(Quaderni Islamici n.°23)

HOME PAGE
Edizioni del Càlamo
Novità editoriali:


Il Cristo,
chi è veramente ?

(Quaderni Islamici n.°83)

A PROPOSITO
DELLA MUSICA
 

Dice Allàh nel Sublime Corano:

“Quando Allàh e il suo Apostolo hanno dettato una regola di condotta in una determinata materia, non è più lecito a un credente e a una credente di fare di testa sua, perché chi fa diversamente sprofonda in un abisso di perdizione”

 

A proposito delle esternazioni del Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, nel Sublime Corano Allàh dice:

"Non parla per personale capriccio, ma quello che dice non è altro che una rivelazione ispirata" (C. 5373-4)

 

Disse il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Allàh mi ha mandato come Guida e Misericordia per i credenti e mi ha comandato di proibire: strumenti musicali, flauti, strumenti a corda, crocifissi e ogni cosa relativa al periodo dell’ignorantismo pre-islamico”.  

 

E’ da tener presente che in qualsiasi tempo per un neo-musulmano, cioè per uno che ha fatto reversione all’Islàm, c’è un periodo di vita vissuta nella particolare forma di  ignorantismo della cultura, da cui proviene)

 

Disse il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Nel giorno della resurrezione Allàh  verserà piombo fuso nelle orecchie degli amanti della musica e del canto delle cantanti di musica leggera (o come disse)”.

 

Disse il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

“Questa comunità sarà testimone di metamorfosi di alcuni animali e di piogge di pietre”. Qualcuno chiese: “Quando succederà?”. Rispose: “Quando le cantanti, gli strumenti musicali e il vino saranno considerati islamicamente leciti”.

 

Disse il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:

Ci sarà gente della mia comunità che riterrà lecito : fornicare, abbigliarsi (l’uomo) con abiti di seta, bere vino e usare strumenti musicali”.

 

 

Tutto questo è esplicito e fornisce la prova evidente della peccaminosità dell’uso di ogni genere di strumento musicale e della musica che da essi proviene.

 

Da Nawawi: 

 

E’ illecito l’uso e l’ascolto  di strumenti musicali come: mandolini,  liuto, cembalo e flauto. E’ lecito il suono del tamburello ai matrimoni, alle circoncisioni, anche se esso ha dei campanellini ai lati.

Il canto senza accompagnamento di strumenti e l’ascolto di esso è sunna: canti di amore per Allàh, canti di guerra, canti di gioia ai matrimoni e nelle festività…

 

Coloro che credono di essere entrati nell’Islàm attraverso una via sufica, danno, purtroppo, ascolto a sirene, che sostengono essere pregevole in loro la permanenza di inclinazioni (la musica come operatore o come ascoltatore), che appartengono a quella parte della loro vita, che possiamo definire  del loro passato ignorantismo pre-islamico.

 

Quello che  il Profeta vieta è vietato da Allàh anche se non c’è scritto nel Corano. Uno degli argomenti degli affiliati ai diversi circoli di sé-dicenti-credenti sotto le mentite spoglie dell’Islàm è, infatti, “Non c’è scritto nel Corano!”.

 

Nel Sublime Corano c’è scritto (lo ripetiamo): Quando Allàh e il suo Apostolo hanno dettato una regola di condotta in una determinata materia, non è più lecito a un credente e a una credente di fare di testa sua, perché chi fa diversamente sprofonda in un abisso di perdizione.

 

Nel Sublime Corano Allàh dice, a proposito delle esternazioni del Profeta:

Non parla per personale capriccio, ma quello che dice non è altro che una rivelazione ispirata”.

 

Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, disse:

Non sarete credenti fino a quando il vostro pensiero non coinciderà perfettamente con ciò che mi è stato ordinato di comunicarvi"
(o come disse in arabo).

 

E quànto sòpra sia suggèl

ch’ognùno sgànni

(da Dante Alighieri)

Torna su
Al-Wafàa - n°2

Collana Quaderni Islamici - Ultime uscite - (8.00 € cad):

L'Egira
(QI 78)

I Salafiti
(QI 79) 

Giuha
(QI 80)

Sura al-Rahmàn
(QI 81)

I Profeti
(QI 82)

Edizioni del Càlamo
via Maiocchi 27
20129 Milano
tel/fax: 0229527706
info@edizionidelcalamo.com

© 2011 Edizioni del Càlamo. Tutti i diritti riservati.