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Al-Wafàa - n°3
Novembre 2011

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Quaderni Islamici n.°84

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Quaderni Islamici n.°85

Una Moschea
per l’expo 2015

Una Moschea per l’immagine internazionale
di Milano in occasione dell’expo 2015

Il Centro Islamico di Milano e Lombardia, in persona del suo presidente, dott. Ali Abu Shwaima ha preso parte, affiancato dal dott. Rosario Pasquini ‘àbdu r-Rahmàn, al secondo incontro tra  la dott. Maria Grazia Guida, Vicesindaco, gli Assessori alla Sicurezza, Marco Granelli, al welfare, Pierfrancesco Majorino, al Benessere, Chiara Bisconti e i rappresentanti di quindici organizzazioni di Musulmani con sede in Milano, che si è tenuto a Palazzo Marino in data 14 settembre 2011.

La Vicesindaco, dopo avere ricordato, come il dialogo con le organizzazioni islamiche sia importante per poter condividere delle linee di progettualità in sintonia con le indicazioni che giungono dal Comitato per l’Islàm italiano, istituito dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, ha dato la parola al prof. Paolo Branca, al prof. Alessandro Ferrari e all’imàm Yàhya Pallavicini, che hanno illustrato il lavoro svolto dal Comitato di cui fanno parte.

Dopo gli interventi dei membri del Comitato per l’Islam italiano, gli intervenuti hanno manifestato le loro difficoltà e in primo luogo per tutti l’esigenza di trovare spazi più idonei di quelli, di cui, attualmente, dispongono, per poter pregare e svolgere attività di carattere sociale.

Il Presidente del Centro Islamico di Milano e Lombardia, la prima realtà islamica di base nata in Italia nel 1977, per atto notarile di notar Olivares, come Centro Islamico, sviluppatasi poi in Centro Islamico di  Milano e Lombardia nel 1989, come hanno fatto le altre organizzazioni, ha illustrato il progetto di costruzione di un luogo di culto per il Centro Islamico di Milano e Lombardia (su un progetto già approvato dalla Giunta Pillitteri, a spese del Centro Islamico) in zona Crescenzago, dove esiste uno spazio comunale ancora libero dal 1989.

La richiesta fa seguito alle numerose esternazioni in favore della costruzione di una Moschea per i Musulmani, fatte pubblicamente durante la campagna elettorale dall’allora candidato Sindaco, Avvocato Giuliano Pisapia, e non è azzardato ritenere che l’Avv. Pisapia sia risultato vincitore nella competizione con il Sindaco uscente, Moratti, anche per avere giocato, intelligentemente, la carta della Moschea, che ha influito certamente non poco presso l’elettorato musulmano e quello dei simpatizzanti non musulmani. Tra le ripetute affermazioni, ricordiamo quella fatta su Sky, quando disse: “Senza la Moschea l’EXPO non ha senso (o come disse in tal senso)!”.

In conclusione  il Centro Islamico di Milano e Lombardia, in persona del dott. Ali Abu Shwaima, chiede che venga presa in seria considerazione la domanda del Centro Islamico di Milano e Lombardia, che è meritevole di accoglimento, per il fatto che la Moschea di via del Ricordo, se realizzata entro il 2015 secondo il progetto già pronto dal 1989, darebbe lustro alla Città di Milano in occasione dell’EXPO.

Da non sottovalutare è il forte richiamo che la Moschea del Centro eserciterebbe su commercianti del mondo arabo-islamico, i quali, sapendo che Milano è dotata di un luogo di culto islamico degno dell’importanza mondiale dell’Islàm, ne farebbero la meta dei loro viaggi d’affari, avendo quivi la disponibilità di un luogo di culto di prestigio architettonico, dove soddisfare le loro esigenze religiose. Non c’è dubbio che numerosi uomini d’affari musulmani, anche a prescindere dall’occasione straordinaria dell’EXPO, sarebbero allettati a stabilire a Milano una base di partenza per le loro relazioni commerciale con il mondo economico, che gravita attorno alla Metropoli.

Non meno interessante sarebbe per la Città la ricaduta economica sul piano alberghiero e su quello della ristorazione, connessa all’afflusso di visitatori provenienti dal Mondo Arabo-Islamico, presumibilmente in grande numero e, senza meno maggiore, se a conoscenza della presenza a Milano di una Moschea degna della Città capoluogo di una Regione leader nel campo dell’industria e del commercio nell’Italia del Nord.

La realizzazione della Moschea ad opera del Centro Islamico di Milano e Lombardia sull’area comunale di via del Ricordo, previa concessione da parte della Giunta del diritto di superficie sull’area,  farebbe entrare la Metropoli Lombarda nella storia dell’Europa del XXI secolo, come prova della vittoria dell’intelligenza della realtà di  Giuliano Pisapia e della sua Giunta su pregiudizi datati al Medio Evo e su certe posizioni ideologiche di segno contrario al corso della storia, portando Milano al livello delle Capitali e delle maggiori Città d’Europa, dove da decenni esistono Moschee con Cupola e Minareto.

Il Centro Islamico di Milano e Lombardia si aspetta che il neo-Sindaco onori la sua parola, promuovendo così a un più alto livello l’immagine della Metropoli di cui è primo cittadino.

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Al-Wafàa - n°3

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