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Al-Wafàa - n°3
Novembre 2011

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Quaderni Islamici n.°84

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Quaderni Islamici n.°85

La croce

Il Cristianesimo è un’invenzione teologica dell’ Ellenismo. Ellenismo viene da Ellade, che è il toponimo della penisola a sud dei Balcani che si stende nel Mar Egro a est e a Sud e a ovest nel mar Jonio; questa penisola si chiama Grecia in italiano e Yunān in arabo.  Cristo è parola di origine  greca , teandro è parola greca (uomo-dio), chiesa si origina da ekklesia, parrocchia, prete, vescovo, sinodo, liturgia, battesimo, paradiso, eucaristia, catecumeno, diacono…

In greco la parola che viene resa in italiano con la parola croce è stawròs. Una delle numerose sette cristiane dei primi tempi aveva eletto come oggetto di culto di latria (parola greca) Stàwròs  da cui la denominazione della setta staurolatri, vale a dire adoratori della croce.

E’ dal greco che i testi della letteratura neo-testamentaria passano al latino, essendo la lingua greca, quello che oggi è l’inglese e la parola stawròs, il patibolo del simulacro del Messia Gesù, figlio di Maria, passa nel latino
crux / crucis,
da cui l’italiano croce che è anche il nome del famoso filosofo italiano Benedetto, che ha un omonimo greco in Stawròs.

La parola greca stawròs significa palo conficcato ritto (verticale) nel terreno a cui si può appendere qualcosa o qualcuno.

Nella Storia di Gesù, scritta da Paul Wilhelm si legge: “Per quanto riguarda la pena inflitta a Gesù (nota muslimica: come risulta dall’illusione avuta dai persecutori) va presa in considerazione la più semplice forma della “crocifissione” romana: appendere un corpo svestito a un palo. Manca la prova che Gesù sia stato crocifisso su due pezzi di legno incrociato”. 

Secondo quanto scrive lo studioso W.E. Vine:
"la forma della croce a due bracci ebbe origine nell’antica Caldea ed era usata come il simbolo del dio Tammuz".
Verso la metà del III sec, ai  diversamente credenti  accolti nelle comunità cristiane (a scopo di proselitismo) era permesso di portare i propri segni e simboli. Fu in conseguenza di questa sovrapposizione che la croce a T, nella sua forma più nota (simbolo di una divinità solare semitica, figura di primo piano del politeismo idolatrico caldeo), fu adottata come simbolo della croce di Cristo, il quale non fu crocifisso né sulla croce a due bracci né al palo (stawròs) come affermano i Testimoni di Geova, ma fu assunto in cielo da Allàh** per  sottrarlo al complotto del potere israelitico, che non mandò al patibolo il profeta di Allàh, su lui la pace, ma un suo simulacro creato da Allàh** tanto bene conforme all’Originale, che i suoi persecutori furono convinti di averlo ucciso, di averlo giustiziato per delitto di lesa maestà, attribuendogli l’affermazione blasfema di essere “figlio di Dio”.

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