Dhu-l-higgia  1432
Al-Wafàa - n°3
Novembre 2011

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Quaderni Islamici n.°84

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Perchè
tante religioni ?

Quaderni Islamici n.°85

Le carte nautiche
di Piri Rais
Ammiraglio Comandante
della flotta ottomana

Tutti sanno che il continente situato tra l’Oceano Atlantico a occidente e l’Oceano Pacifico a oriente è stato scoperto con un viaggio per mare, che ha assunto rilevanza storica, dal genovese Cristoforo Colombo, finanziato dalla regina Isabella di Castiglia nell’anno 1492, l’anno della catastrofe della presenza islamica nell’Europa occidentale per effetto della caduta di Granata nelle mani dei Crociati d’Occidente.

Pare che l’impresa sia stata varata da Colombo sulla base di un errore del suo consulente geografico italiano, il famoso per altri motivi Evangelista Torricelli, secondo il quale la distanza per mare delle “Indie Orientali” era, supergiù, la distanza tra le coste occidentali dell’Europa e le coste orientali dell’allora sconosciuto continente americano.

Se l’America non ci fosse stata tra il punto di partenza e la reale meta del viaggio (le Indie Orientali), Colombo non sarebbe mai arrivato alla meta; e se Torricelli, ignorando l’esistenza dell’America, avesse fornito a Colombo la distanza reale tra la costa occidentale dell’Europa e la costa orientale dell’Asia, Colombo non sarebbe mai partito. Dell’America si sarebbe favoleggiato ancora per molto tempo, dato che pare che il vichingo Eric il Rosso sia arrivato a Terranova e che dei navigatori musulmani l’abbiano raggiunta e siano tornati indietro, sbarcando in Africa e tornando a piedi a Lisbona, dove c’è una strada che ne ricorda l’impresa.

Oggi, dal satellite è possibile vedere quante migliaia di chilometri è lunga la costa atlantica delle tre Americhe e della Groenlandia.

A Istanbul (la pre-islamica Costantinopoli, capitale dell’impero bizantino, caduta nel 1453 nelle mani dei Turchi ottomani che ne fecero la loro capitale) nel 1927 furono scoperte alcune carte geografiche, in dotazione all’ammiraglio Piri Rais, comandante della flotta dell’impero ottomano nei primi anni della seconda metà del XVI secolo. Le carte portano una data che corrisponde al 1550, cioè 58 anni dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.

Queste carte descrivono minuziosamente le coste occidentali del continente americano, dalla Groenlandia alla Patagonia e quelle dell’Antartide (Polo sud), della quale ultima vengono riportate le catene montuose, esplorate soltanto nel 1952. Il tutto con una precisione sbalorditiva, per la realizzazione della quale ci sarebbero volute decine e decine di anni di navigazione di piccolo cabotaggio da parte di un’imbarcazione potente, attrezzata con strumenti per il monitoraggio della costa e personale altamente specializzato nella scienza topografica. Teniamo conto che la navigazione dell’epoca avveniva sfruttando la forza del vento!

In questa carta la Groenlandia appare composta da tre isole. Una fantasia geo-poietica? Siìì? Nossignori! Con grande stupore, durante gli studi dell’anno Geofisico Internazionale è stato accertato che 5000 anni fa la Groenlandia era composta da tre isole.

Non bisogna dimenticare che l’Impero turco nel XVI secolo e.v. estendeva i suoi domini sui territori dell’Africa mediterranea fino al Marocco, escluso; in Asia sull’Arabia e il Medio oriente, esclusa la Persia; e in Europa sulla Grecia e sui Balcani, cioè su gran parte dei territori del Califfato, la vasta area geo-politica dove la religione era l’Islàm. La Carta nautica dell’ammiraglio turco-musulmano, Piri Rais, non l’ha fatta lui, ma, molto probabilmente, essa è  opera di disegnatori di carte nautiche arabi, che le coste atlantiche dell’America devono averle esplorate a vista con una spedizione durata per decine e decine di anni, prima della scoperta di Colombo

Perché non venne data notizia della scoperta di un continente sconosciuto? (La risposta è solo un’ipotesi). Perché le Autorità Musulmane, alle quali, certamente, la carta che forniva la prova dell’esistenza di un nuovo continente fu mostrata, si resero conto del disastro politico ed economico, di cui la scoperta sarebbe stata causa per il mondo islamico (come in effetti  fu dopo la scoperta di Colombo). Esse “secretarono” l’informazione e il pregevole lavoro andò a finire nella collezione di carte nautiche dell’Ammiragliato ottomano, con il passaggio del Califfato ai Turchi Ottomani, i quali, a loro volta, resisi conto del danno che sarebbe derivato all’Impero dalla divulgazione della scoperta, mantennero il segreto.

Allàh è in ogni caso il meglio informato!

E la lode appartiene ad Allàh
Il Signore di tutti gli universi.

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Al-Wafàa - n°3

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