Muhàrram  1433
Al-Wafàa - n°4
Dicembre 2011

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Io credo
Quaderni Islamici n.°86

L’idea religiosa

L’idea religiosa e la forma del culto furono dettate ad Adamo dal di lui Creatore, Allàh, rifulga lo splendore della sua Luce. Questo ci risulta dalla Rivelazione Coranica - che è Verbo divino di Testimonianza della Verità e Codice di vita salvifico - e dall’Insegnamento dottrinale del profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria: idea della unità, unicità e uni-personalità del Creatore dell’uomo e di tutto ciò che uomo non è (quello visibile e quello invisibile) e culto di adorazione a Lui dovuto in quanto Creatore.

Il Creatore, Allàh, rifulga lo splendore della Sua Luce, subito dopo la creazione di Adamo, ordinò alle creature angeliche e al Diavolo (Iblis), che era presente con gli Angeli, di prosternarsi ad Adamo. Gli angeli obbedirono, ma la superbia impedì al Diavolo (Iblis) di prosternarsi, ritenendosi superiore all’uomo (Adamo) in quanto egli era stato creato dal fuoco, mentre Adamo era stato creato dall’argilla: l’invidia fu alla radice della disobbedienza di Satana per ipertrofia dell’ego di lui, mortificato dall’ordine di prosternarsi davanti ad Adamo.

La superbia, dunque, fece espellere dalla “presenza divina” il Diavolo (Iblis), che promise ad Allàh, che avrebbe attaccato Adamo e la sua progenie, per farli cadere nella disobbedienza. Incominciò con Adamo ed Eva, ingannandoli sul motivo per cui Allàh aveva loro interdetto di avvicinarsi all’albero. I due progenitori del genere umano caddero nella trappola del Diavolo (Iblìs) e furono espulsi dal Giardino. Allàh, rifulga lo splendore della Sua Luce, nel lo sfrattare Adamo dal Giardino, ne accolse il pentimento e la richiesta di perdono. Nel farlo scendere sulla Terra gli diede delle PAROLE gli fece una PROMESSA. Le Parole contenevano l’ idea della unità, unicità e uni-personalità del Creatore dell’uomo e di tutto ciò che uomo non è (quello visibile e quello invisibile) e le norme del culto di adorazione a Lui dovuto in quanto Creatore.

Da quel momento in avanti il Diavolo, nemico dell’uomo, ha iniziato a mantenere la sua promessa e come fedele alle promesse, non ce ne sono molti come lui.  Il campo nel quale il Diavolo ha dimostrato e continua a dimostrare la sua efficienza è quello religioso, approfittando del fatto che una delle componenti della psiche umana è la religio della creatura al Creatore, che il Creatore stesso ha inserito nella struttura creaturale dell’uomo (al-fitrah).

Cercheremo di fare una relazione sull’immenso lavoro svolto dal Diavolo in danno del genere umano, manipolando il “sentimento religioso”, sempre in contemporanea con la presenza sulla faccia della terra di Comunità musulmane che nel succedersi delle generazioni hanno creduto nell’unità unicità e uni-personalità del Creatore (di Allàh) e obbedito ai Suoi Comandamenti insegnati da Apostoli e Profeti di Lui. L’ultimo stadio dell’inganno diabolico è quello in cui si presenta la religione come un prodotto della mente umana che si evolve in quattro stadi.

E da qui in avanti citiamo alla lettera il testo di una operetta, intitolata LA CHIAVE DELLE RELIGIONI di D. D’Alò, pubblicata da ED. E. FUSARA.
Scrive la teologa:

Il nocciolo del fenomeno religioso è la generalizzazione di Dio. Questa evoluzione spirituale consta di quattro stadi.

1) L’assenza di idee definite a riguardo della divinità e non già la negazione dell’esistenza di un dio. Questo primo stadio si divide in due gradi:

  • Ateismo,
    o incertezza, per mancanza di prove tangibili, a riguardo della divinità.

  • Deismo,
    o credenza in dio e ammissione della religione naturale; ma rifiuto della rivelazione dei misteri dell’al di là, fatta al genere umano da un Grande Iniziato. I seguaci di tali dottrine si dichiarano increduli, quelli di tutte le altre si dichiarano credenti.

2) La religione è materialistica:
“l’uomo popola la natura di potenze perniciose, che dispongono di lui a loro piacere. Queste potenze sono esseri indefinibili, eppur talmente congiunti alla materia, da potersi dire materiali essi medesimi”.
Questo stadio è passato per tre gradini.

  • Spiritismo o sciamanismo
    In esso manca l’idea definita di dio. Ai fenomeni naturali viene attribuita una forza nascosta. Fu la religione dei palafitticoli italici. E’ professata tuttora dai primitivi dell’Africa e da alcune tribù dell’America settentrionale.

  • Feticismo o magismo
    E’ la credenza in un dio individuale, che si può forzare a fare il proprio volere. Le sostanze materiali, o feticci, sono oggetto di culto. Tale religione non si riscontra in Italia. E’ coltivata nelle regioni boreali dell’Asia e dell’America e in qualche isola della Malesia.

  • Totemismo o naturalismo
    E’ l’adorazione di oggetti naturali, come minerali (litolatria), piante (dendrolatria), animali (teriolatria), monti (orolatria), fiumi (potamolatria), corpi celesti (astrolatria); e la credenza in dei superiori, che non si possono forzare. Questa credenza non si riscontra in Italia: ebbe seguaci nell’Arabia pre-islamica e li ha tuttora nell’America del Nord (i  Pellerossa). In queste religioni, tutto ciò che esiste è materia. Tale è anche l’anima umana. La materia è una.
    I credenti ammettono l’esistenza di quella forza cieca, chiamata destino.

3) La religione è panteista.
Le potenze misteriose che si immaginano dapprima senza separarsi ancora del tutto dalla materia, sembrano pure elevarsi al di sopra del mondo dei fenomeni (distinti in gruppi oppure categorie), personificandosi esse medesime in enti incomprensibili, dotati di intelligenza e di volontà.
Questo stadio è passato per quattro gradini.

  • Animismo o mitismo
    Vi è la separazione della materia dallo spirito. Nasce il culto dei defunti, o anime protettrici. Ogni cosa naturale e ogni fenomeno ha in se uno spirito,o un’anima, un’intelligenza. Un gruppo di fenomeni costituisce un mito. Tali furono le religioni degli Etruschi e dei Latini.

  • Idolatria o teriomorfismo
    (Teriomorfismo, dal greco therion = animale selvatico; morphé = forma.
    E’ il culto delle immagini degli avi, reputati semidei. Ogni mito, o favola, ha per prototipo un dio, che in terra è simboleggiato da una bestia e che è una legge. Così fu la religione dei Romani primitivi e degli Egizi.
     

  • Panteismo o semi-teriomorfismo
    e semi-antropomorfismo
    Ogni fenomeno principale della natura è attribuito a un dio speciale, il quale è rappresentato con corpo umano e testa di animale. Questa religione non si riscontra in Italia, ma elementi teriomorfici si trovano nelle mitologie ariana e greca (centauri, sirene…). Il Panteismo è anche adombrato in alcune religioni della Polinesia, nel Bramaismo e nel Foismo.

  • Politeismo o antropomorfismo
    In questa religione tutti i fenomeni della natura hanno un dio proprio, che è rappresentato sotto forma umana. Seguirono tali religioni: i culti dei Greci (gentilismo) e dei Romani (Repubblica e Impero) degli Egizi, degli Ebrei (il culto degli Elohim), dei Cinesi (il culto del Tao e di Sinto e la dottrina di Confucio), dei Messicani e dei Peruviani; e quelli delle genti di stirpe indo-europea (brahmanisti, buddisti, Celti, Scandinavi).
    In Conclusione, nelle religioni panteistiche Dio è l’anima del mondo, è il corpo della divinità. I credenti ammettono la Volontà umana.

4) La religione è spiritualistica.
Il principio religioso è spiritualizzato, quindi la totalità dei fenomeni si concepisce come opera di una volontà sola; l’esistenza è governata da un principio razionale; il principio divino è spoglio di ogni attributo materiale, salvo quello della personalità.
Lo spiritualismo è passato per tre cicli:

  • Dualismo
    In questa religione tutti i fenomeni naturali sono divisi in due campi: buoni, dovuti a un dio buono; cattivi, dovuti a un dio maligno. Ognuno di questi dei è un principio. Tale religione non attecchì mai in Italia. Fu coltivata, invece dagli gnostici, dai manichei e dai magi della Media (mazdeismo). Da costoro è pervenuta in occidente sotto le forme di neo-gnosticismo (Francia) e di Parsismo, in India.

  • Monoteismo
    Tutto il cosmo è opera di un solo Dio, che viene rappresentato o meno. Tre sono i culti monoteistici: Cristianesimo, Ebraismo, Islàm.

  • Teismo
    Il Dio unico non ha rappresentazioni, perché non è che la causa prima del cosmo, cioè un’astrazione. Quindi, in questo massimo gradino, la religione si converte in filosofia. Concludiamo. Nell’ultimo stadio dell’idea religiosa c’è la credenza dell’esistenza dello spirito, quale sostanziale realtà. Dio, l’Umanità e l’Universo hanno per fondamento lo spirito. Dio, che ha esistenza personale si manifesta per mezzo della Provvidenza.
    I seguaci delle varie religioni suppongono la rivelazione dei misteri dell’al di là fatta all’umanità da un Grande Iniziato.
    E’ ammesso un culto da prestarsi alla divinità. Dal fin qui detto consegue che i quattro stadi dell’idea religiosa si svolgono prendendo successivamente a disamina il Caos, il Cosmo, l’Umanità, Dio.

oOo

A questo punto ci fermiamo nel riportare il testo “d’aloiano”, in quanto la teologa conclude, dicendo che il Monoteismo è l’ultimo stadio dell’evoluzione dell’idea religiosa.

Questa idea, dell’evoluzione dell’idea religiosa, nell’ottica islamica, che è l’ottica della verità oggettiva, è totalmente falsa: è un inganno.

Dice Allàh nel Sublime Corano, il Santo Libro della Verità oggettiva:

Non v’inganni a proposito di Allàh, l’Ingannatore.
(Corano - Sura XXXI àyah 33 – Luqmàn)

La verità è che c’è una e una sola religione: è l’Islàm. La religione dell’obbedienza al Creatore (Allàh) nelle forme reclamate dai Profeti e dagli Apostoli inviati da Lui a ogni gente, sempre unica nella sua dottrina del mondo, dell’uomo e del suo destino ultraterreno e nella sua sostanziale pratica di culto al Creatore dell’uomo e di tutto ciò che uomo non è (Allàh), con esclusione di adorazione ad altri che Lui. La religione del Sublime Corano e della Nobile Sunna. Tutte le altre espressioni del sentimento religioso (al-fitrah), anche quelle che si pretendono essere monoteiste, non sono accettate da Dio/Allàh, rifulga lo splendore della Sua Luce. 

Dice Allàh, rifulga lo splendore della Sua Luce, nel Sublime Corano:
La religione di Allàh è l’Islàm

(Corano: III àyah 19 – La famiglia di Imràn )

e chiunque si presenti con una religione diversa dall’Islàm sarà respinto e nella vita futura sarà tra i perdenti

(Corano: III àyah 85 – La famiglia di Imràn).

E il profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria disse:
L’Islàm si basa su cinque pilastri, di cui il primo è la testimonianza che non c’è divinità tranne Allàh e che veramente Muhàmmad è l’Apostolo di Allàh
.

Il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, quando non trasmette Rivelazione Coranica, parla sempre per ispirazione divina, per cui chiunque non riconosca a Muhàmmad la dignità di Apostolo e Profeta di Allàh è escluso dal Paradiso nella vita futura.

E la lode appartiene ad Allàh
Il Signore di tutti gli universi

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