Muhąrram  1433
Al-Wafąa - n°4
Dicembre 2011

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Edizioni del Cąlamo Novitą editoriali:


Io credo
Quaderni Islamici n.°86

Letture
dal Sublime Corano

Sura 20, ąyah 44

O Młsa (Mosč), (40) e Io ti ho scelto per Me. (41) Con tuo fratello va’, portando i miei i miei segni, e non allontanatevi voi due dal Ricordo di Me! (42) Andate, voi due, da Faraone - in veritą, egli ha oltrepassato i limiti - (43) e parlate a lui con parole gentili, nella speranza che egli si ravveda, oppure tema!” (44) Dissero i due: “Signore nostro, noi temiamo che egli commetta abuso contro di noi o prevarichi”. (45) Disse: “Non temete! In veritą Io sono con voi due: ascolto e vedo!”. (46) Andate da lui, e ditegli: “Noi siamo i due Apostoli del tuo Signore. Lascia venire con noi i figli d’Israele e non perseguitarli! Noi ti abbiamo portato un segno da parte del tuo Signore. La pace č su chi segue la buona guida, (47) mentre, in veritą, ci č stato rivelato che, su chi guida alla menzogna e volge le spalle, c’č il castigo!”.

In queste ayąt benedette c’č il precetto divino a Mosč e Aronne di rivolgersi a Faraone, incarnazione satanica per antonomasia, con parole gentili, allo scopo di promuovere in lui il ravvedimento dalle sue trasgressioni o entri nel suo cuore il timore di  Alląh, rifulga lo splendore della Sua  Luce.

 

XVI, 125 - Sura delle Api

Invita alla via del tuo Signore con la saggezza e con l'esortazione e usa le buone maniere, trattando con essi (i diversamente credenti ). In veritą, il tuo Signore č il miglior conoscitore di chi č fuori della sua via ed č il miglior conoscitore di coloro che sono sulla via buona.

In questa ąyah benedetta c’č la pedagogia divina, riguardante le modalitą che il Musulmano deve mettere in pratica nella sua attivitą di propagazione della veritą che nessuno, tranne Alląh, ha titolo per essere adorato e che Muhąmmad č veramente l’Apostolo di Alląh con il conseguente invito all’Isląm: saggezza, esortazione e buone maniere.

 

XXXVI, 17 - Sura Ya Sin

Dissero: Il Signor nostro sa, in veritą, che noi, certamente, siamo Apostoli a voi (mandati da Lui).(16) e non abbiamo altra missione se non quella di darvi una chiara informazione (con precisione linguistica e chiarezza concettuale).

Il Musulmano ha il dovere, specialmente quando opera tra diversamente da lui credenti, di non parlare dell’Isląm, a meno che non abbia una conoscenza precisa della lingua del destinatario del messaggio e un’adeguata preparazione dottrinale, cioč deve essere in grado di dare una chiara informazione (con precisione linguistica e chiarezza concettuale).

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Al-Wafąa - n°4

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