Muhàrram  1433
Al-Wafàa - n°4
Dicembre 2011

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Io credo
Quaderni Islamici n.°86

L'embrione

Un certo prof. Keit Moore, insegnante di embriologia all’Università canadese di Toronto, autore di libri di testo di embriologia e esperto nella materia, viene a conoscenza di alcuni brani del Sublime Corano che trattano l’argomento in cui egli è specialista.

Con sua grande sorpresa rileva che nel testo c’è una descrizione dell’embrione a lui del tutto sconosciuta, benché docente in materia.

Si reca al dipartimento di zoologia e chiede una immagine di embrione e quando rileva che l’immagine combacia con la descrizione coranica decide di inserire questa informazione in un suo libro di imminente pubblicazione e a pubblicazione avvenuta ne fa la presentazione in Canada.

La stampa si impossessa della notizia che si diffonda in Canadà, provocando stupore. Un quotidiano pubblica a caratteri cubitali: SURPRISING THING FOUND IN ANCIENT BOOK (Cosa sorprendente scoperta in un antico libro).

Un giornalista chiede al prof. Moore: “Non pensa che gli Arabi potevano avere conoscenza della descrizione dell’embrione, della sua forma e come esso cambia e cresce? Non può darsi che essi abbiano sezionato un cadavere ed esaminato la cosa?”.

Il professore risponde: “Lei dimentica una cosa importante nel far questa domanda. Queste cose riguardanti l’embrione che sono state mostrate e proiettate nel film sono immagini realizzate con il microscopio! Non c’è dubbio che nessuno quattordici secoli fa avrebbe potuto vedere l’embrione a occhio nudo, senza il microscopio. E certamente nessuno ne possedeva uno perché solo dopo diversi secoli il microscopio venne realizzato. O Lei pensa che qualcuno l’abbia inventato, abbia fatto ricerche con esso sull’embrione, abbia fornito i dati a Muhàmmad e lo abbia convinto a scriverlo nel suo Libro e, fatto ciò, abbia distrutto lo strumento tenendo la cosa segreta per sempre? Lei crede questo? A meno che lei fornisca una prova di tale sua convinzione, questa è una teoria ridicola!”.

Allora il giornalista gli chiede: “E lei come spiega la presenza di queste informazioni nel Corano?”.

 Risponde il dott. Moore: “Lo spiego con l’unica spiegazione possibile: La fonte delle informazioni coraniche è il Creatore dell’uomo!”.


Solamente Allàh (**) rifulga lo splendore della Sua Luce, conosce la realtà da lui creata senza bisogno di strumenti e queste informazioni coraniche sono messaggi per gli uomini del XX e del XXI secolo, affinché coloro il cui destino è felice da quando erano nel grembo della loro madre, credano alla paternità divina del sublime Corano, alla Missione apostolico profetica di Muhàmmad(*) e facciano reversione all’Islàm se fuori strada e si consolidino nella fede se nella strada.

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