Rabė I°  1433
Al-Wafāa - n°5
Gennaio 2012

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Parole di origine araba - 5 -

CANTARO
Dall’arabo qintār
Antica unitā di misura di peso italiana pari a 150 libbre grosse unata per misurare la capacitā di trasporto dei bastimenti, tuttora vigente a Malta in Turchia in Tunisia.

CAPPERO
Dall’arabo-persiano al-qābar attraverso lo spagnolo alcāparra. Cespuglio sempreverde delle capparidacee con fiori bianchi e viola che quando non sono ancora schiusi si conservano sotto sale e vengono poi usati come condimento in vari cibi. Si usa la parola al plurale come esclamazione di meraviglia: capperi!

CARABINA
Dall’arabo al-khārab (rovina, distruzione)
Archibugio a canna molto lunga introdotto dagli Arabi in Spagna; nel provenzale assume la forma calabre e, passando al francese si trasforma in carabine da cui la forma italiana

CARAFFA
dall’arabo gharrāfah che significa bottiglia dalla pancia larga. Recipiente di vetro con manico, panciuto, allungato verso la bocca che č pių ampia del collo e generalmente provvista di beccuccio.

CARATO
č l’italianizzazione della parola araba qirā
(eggi chirāt), che significa piccolo pezzo, seme di carrubo.
Il carato č la ventiquattresima parte di un’oncia; č l’unitā di misura del titolo dell’oro (simbolo K) contenuto in 24 parti di una lega; unitā di peso delle pietre preziose e delle perle, suddiviso in 24 grani (Firenze mg. 197.200)

CARCIOFO
č l’italianizzazione della parola araba kharshūf (leggi kharsciųf)
Pianta erbacea delle Composite, con scapo scanalato e ramificato, i cui capolini terminali a ricettacolo largo e con numerose brattee carnose embricate costituiscono il noto ortaggio omonimo.

CAROVANA
č l’italianizzazione della parola araba qayrawān (leggi kairawān)
Compagnia di viaggiatori o mercanti che si uniscono per attraversare regioni desertiche, malsicure o disagevoli

CARRUBO
č l’italianizzazione della parola araba kharrūb
Albero delle Papilionacee con tronco ampio e chioma densa, i frutti a legume indeiesce3nte, lunghi circa 15 cm. Hanno un mesocarpo dolce e edule per gli uomini e gli animali, contenenti semi obovati, compressi e durissimi..

CASSERO
dall’arabo
ṣrun che significa castello, fortezza, palazzo.
Nelle navi mercantili, ogni sovrastruttura, completa come larghezza, ma parziale come lunghezza, destinata ad alloggi; cinta di mura attorno a una fortezza. A Montepescali la piazza al sommo del paese [un antico borgo medioevale, con statuti propri, nel dominio di Siena, nella Maremma Toscana, detto il Falcone della Maremma, ridotto a frazione di Grosseto durante il ventennio fascista] si noma “Piazzetta del Cassero”.

CATRAME
dall’arabo qa
ṭrān dal verbo ṭara che significa colare goccia a goccia.Prodotto oleoso di colore scuro ottenuto dalla distillazione secca di vari prodotti organici (legno, carbon fossile, lignite). E’ usato per impermeabilizzare superfici e anche in medicina come balsamo e antiparassitario.

CAVO (Cablo)
dall’arabo
āblun che significa grossa fune. La parola č presente nel sublime Corano in una āyah importantissima che contiene l’imperativo per i musulmani di essere uniti e di non andare ciascuno per i fatti suoi.
Dice Allāh nel Sublime Corano:
wa ‛tā
ṣimū bi-ḥabli llāhi giami’an wa lā tafārraqū (state tutti uniti alla GROSSA FUNE D’ALLAH (L’ISLAM) e non dividetevi!

(Continua)

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