LINGUISTICA - 2

Parole di origine araba

Nomi comuni della lingua italiana
che hanno origine da parole
della lingua araba

 

Cazza – nome di un vaso di metallo con manico usato per cuocervi vivande o fondere metalli. Deriva dall’arabo qā‹satun che significa: grande scodella. Dalla stessa parola araba derivano:

cazzuola - si tratta di una forma diminutiva dell’italiano cazza e indica un arnese (mestola) usato dai muratori, di ferro e di forma triangolare.

 

cifra - dall’ arabo ìfr che significa vuoto attraverso il latino medioevale, in origine identificava lo zero, poi passò a significare qualunque segno di numerazione ricevuto dagli Arabi e introdotto in Europa da Bonanno Pisano nel 1212 con la sua opera Liber Abaci. Le cifre arabe usate attualmente derivano da segni nei quali originariamente la quantità era rappresentata visivamente da angoli: lo zero non ha angoli, l’ 1 ne ha uno, il 2 ne ha due, il 3 ne ha tre. Lo zero ha reso possibile il cosiddetto “sistema binario” 1 e 0 sulla base del quale funziona il computer.

  

Clima – è una parola che deriva dall’arabo iqlīm termine con il quale il celeberrimo geografo arabo AL-IDRĪSI divise la terra nella sua opera, dedicata al normanno Ruggero d’Altavilla, re di Sicilia nell’anno  con il titolo:
Kitāb nuzhat al-mushtāq fī ikhtirāq al-āfāq
(Il sollazzo per chi si diletta di girare il mondo).

Coda dell’occhio – l’espressione è un calco dell’espressione usata dagli anatomisti arabi per indicare l’angolo esterno dell’occhi : dànabu-l-‘àyn. Piccolo segno dell’influenza che la scienza medica araba ha avuto nella formazione della medicina europea.

Cofano – dallo spagnolo cuèbano (grosso paniere), derivato dall’arabo qùffah che significa cesta

Coffa – indica il posto di vedetta sull’albero maestro dei velieri a forma di cesta, attraverso lo spagnolo cofa, che a sua volta deriva dall’arabo qùffah, che significa, appunto, cesta.

 

Coseno - in geometria analitica il coseno indica il seno di un arco complementare di un altro [co- + seno]. E’ la traduzione precisa dell’arabo giàyb che significa “seno di veste”. Il termine è stato scelto dai matematici arabi per designare la mezza corda dell’arco doppio. Anche questo, come coda dell’occhio, è un calco linguistico e denota la dipendenza della scienza matematica europea da quella degli Arabi.

 

Cotone – dall’ arabo al-qùṭn con lo stesso significato. Pianta originaria delle regioni equatoriali, i semi della quale sono avviluppati da una bianca lanugine filamentosa e morbida, idonea ad essere filata.

 

Cuba – Non ha niente a che vedere con l’Isola di Fidel Castro. E’ il nome di una costruzione alla periferia di Palermo, che fu già capitale dell’emirato Kalbita e del Regno normanno. Si trova nel Genoardo (parola che deriva dall’arabo giànnatu-l-àr cioè il Paradiso della Terra) e ha la struttura sovrastata da una volta. Da qùbbah che significa volta, cupola.

 

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Al-Wafàa - n°6

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