LINGUISTICA - 3

Origine
del nome Maometto

che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria

È di dominio comune che la fiorente civiltà islamica durante il periodo che gli storici europei hanno chiamato il medio evo (i secoli bui dell'Europa, tra l’evo antico e quello moderno) ebbe un forte impatto sull’Europa, sicché i nomi di molti personaggi di quel mondo (islamico) vennero latinizzati e nel passaggio dalla fonetica araba alla fonetica europea subirono delle trasformazioni per effetto di particolari fenomeni linguistici come la trasformazione di suoni aventi lo stesso punto di articolazione (il suono rappresentato dalla lettera D, dentale sonora, che si trasforma nel suono della lettera T, dentale sorda) e come la metatesi sillabica, cioè la trasposizione di fonema all’interno di una parola, quando i fonemi sono contigui.

Il nome del profeta MOHAMED, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, ha subito questi due fenomeni nella sua latinizzazione:
Mo-hà-med si trasforma in Ma-hò-med
e con la caduta della H (in quanto considerata muta) e il raddoppiamento della T con l’aggiunta della desinenza O del maschile, nasce il nome MAOMETTO (In spagnolo cade anche la consonante finale: MAOMA). In turco: MEHMET.

Il Musulmano quando parla del Profeta lo nomina con il di lui nome coranico: Muḥàmmad il cui significato è “Colui che viene ininterrottamente lodato” e sempre fa seguire al nome di lui l’eulogia coranica:
"
Ṣalla llāhu ‘alày-hi wa sàllam(a)"
(che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria),
in obbedienza all’ordine di Allàh**:

àllū ‘alày-hi wa sàllimū taslīma
(
n).

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Al-Wafàa - n°6

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