Compagni
del Profeta

Un poderoso esercito armato ed equipaggiato dagli esponenti della classe dominate alla Mecca, difensori del culto degli idoli degli dei della religione tradizionale degli Arabi, giunto nelle vicinanze di Medina del Profeta (Allh lo benedica e l'abbia in gloria).

Siamo nellanno 625 e.v, successivo a quello in cui laggressione meccana era stata vittoriosamente respinta nella battaglia di Badr, dove 300 musulmani, con il sostegno di Allh (gloria a Lui l'Altissimo), avevano sconfitto mille idolatri invasori, dando un formidabile colpo al prestigio politico della Mecca. Duemila uomini tra cavalieri e fanti hanno sistemato la base di partenza per lassalto alla Citt e vendicare lonta della sconfitta subita lanno precedente, nei pressi della montagna denominata Uhud ad alcune decine di chilometri.

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Il Profeta* proclama lo stato di emergenza e la mobilitazione di tutti i musulmani, atti a portare le armi, ordinando ladunata in campo aperto, fuori dalla Citt. Tutti i fedeli rispondono allappello e in pi di mille si adunano nel luogo indicato nellordinanza di mobilitazione.

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Da comandante in capo dellarmata il Profeta (Allh lo benedica e l'abbia in gloria) passa in rassegna la truppa. Vede che tra gli accorsi ci sono anche numerosi ragazzi teenager tra i quali molti che diventeranno famosi. Abdullh bin Omar, Zay, Zyd bin Arqam, Baraa bin ‛āzib, Zyd bin Thbit, Usamah bin Zayd, ‛Amr bin Hazam, Usayd bin Zuhyr, Urabah bin Aus, Abu Sad Khudri, Samrah bin Gindub, Rfi‛ bin Khdiǧ. Egli (Allh lo benedica e l'abbia in gloria) ordina loro di tornare a casa, essendo ancora imberbi di poco pi di dieci anni.

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Khadiǧ, vedendo che il figlio tra gli esonerati dal partecipare alla battagli si rivolge al Profeta (Allh lo benedica e l'abbia in gloria), dicendo. O Profeta di Allh, mio figlio Rfi un arciere provetto. Rfi si alza sulla punta dei piedi per sembrare pi alto e dice: Sono qui, o Apostolo di Allh. Il Profeta (Allh lo benedica e l'abbia in gloria) lo arruola. Smrah bin Giundub si lamenta con il patrigno. Dice: LApostolo di Allh (Allh lo benedica e l'abbia in gloria) ha arruolato nellarmata Rfi‛ e mi ha escluso, ma io sono sicuro di batterlo nella lotta e penso di essere pi meritevole di lui del favore del Profeta (Allh lo benedica e l'abbia in gloria).

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Il Profeta (Allh lo benedica e l'abbia in gloria), venuto a sapere della lamentela di Smrah, d a lui il permesso di dare la prova di quello che dice. Smrah e Rafi lottano e Smrah vince, per cui viene anchegli arruolato. Molti altri ragazzi fecero numerosi sforzi per essere arruolati e alcuni ci riuscirono.

 

 

Dopo aver dato le disposizioni per la sicurezza del campo e ordinato i turni di guardia durante la notte il Profeta (Allh lo benedica e l'abbia in gloria) nel buio della notte appena discesa, dice:

C qualcuno che vuol fare la guardia alla mia tenda, durante la notte?.
Dal buio una voce risponde: Io, o Apostolo di Allh. Qual il tuo nome?. Zakwan!.

C qualche altro volontario che voglia fare la guardia alla mia tenda questa notte?.
Dal buio una voce risponde: Io, o Apostolo di Allh!. Chi sei?. Sono Abu Sab.  Molto bene!. 

Chi vuole essere il terzo uomo a far la guardia alla mia tenda, questa notte?. Ancora una voce risponde: Io, O Apostolo di Allh!. Il tuo nome?. Ibn bdu l-Qys!. Bene!.

A questo punto il Profeta (Allh lo benedica e l'abbia in gloria) ordina ai tre volontari di avvicinarsi a lui. Solo uno si presenta e il Profeta (Allh lo benedica e l'abbia in gloria): Dove sono gli altri due?. E quello: O Apostolo di Allh, sono stato io ad alzarmi tutte e tre le volte!. Il Profeta (Allh lo benedica e l'abbia in gloria), commosso, lo benedice e gli permette di fare la guardia alla sua tenda, durante la notte; e durante tutta la notte Zakwan abu Sab‛ bin bdu-l-Qys non chiuse occhio.

Nota dellonomastica araba che al nome proprio di persona vengano messe, davanti e/o dopo, le parole:
Abū (padre di + il nome del figlio),
Ibn (figlio di + il nome del padre).
Nel nostro caso:
Zakwān
padre di Sabu‛
figlio di ‛bdu-l-Qys.

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Questi due episodi avvenuti alla vigilia della battaglia di Uhud danno la misura di quanto forte nei Compagni, che Allh si compiaccia di loro, era lamore per Allh (gloria a Lui l'Altissimo) e per il Suo Apostolo (Allh lo benedica e l'abbia in gloria). Ragazzi, adulti, giovani e vecchi, uomini e donne erano ricolmi dello stesso spirito di sacrificio e di devozione.

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Al-Wafa - n7

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