L'anno civile

Oggi, l’anno civile è costituito da 365 giorni e le quattro stagioni coincidono, suppergiù, con la posizione del sole sull’eclittica.

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Quando venne fondata Roma, dal famoso Romolo, figlio del dio Marte e della vergine Vestale Rea Silvia, figlia del Re di Alba Longa, l’anno era di 304 giorni, diviso in 10 mesi, sei dei quali di 30 giorni e quattro di 31 giorni.

I Romani di quei tempi erano un popolo guerrafondaio e bellicoso per cui pensarono bene di dedicare il primo mese dell’anno al dio della guerra, che era MARTE (al quale era dedicato anche il secondo giorno della settimana: MARTEDI), da cui MARZO (màrtius: leggi màrzius).

Il secondo mese dell’anno era chiamato APRILE (aprìlis dal verbo aperior che significa aprire) perché in primavera ha inizio il risveglio della vegetazione.

MAGGIO (Majus) in onore dei Senatori (gli Anziani) romani, detti majòres.

GIUGNO (Junius) in onore della gioventù romana (juniores).

Veniva poi QUINTILIO (il quinto mese), seguito da SESTILIO (il sesto mese) e, dopo SESTILIO, SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE.

Roma ebbe 7 re, a partire da Romolo, il fondatore, per cui venne fatto dio con il nome di Quirino (donde il nome del colle dove sorge il Palazzo in cui svolge la sua funzione il Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano: il Quirinale).

Uno di questi re, di nome Numa Pompilio, ebbe l’idea, ispirato dalla ninfa Egeria, di fare l’anno di 12 mesi in relazione alle fasi lunari. Quindi, portò la durata dell’anno a 354 giorni, aggiungendo i mesi di GENNAIO (januàrius) dedicato al dio Giano, il dio custode delle porte (in latino porta si disse jànua) e FEBBRAIO (da Fèbrua, che significa sacrifici espiatori), dedicato al dio del mare, Nettuno.

Al tempo di Giulio Cesare, in suo onore, il nome del quinto mese, il mese in cui Julius Caesar era nato, fu cambiato il JULIUS.

Augusto, il fondatore dell’Impero, siccome aveva riportato tre vittorie cui seguirono tre trionfi nel mese di Sestilio, lo chiamò in suo onore con il suo nome Augustus.

La differenza di circa 11 giorni tra l’anno solare e quello di Numa, che era lunare, produsse un distacco tra l’andamento delle stagioni e l’anno civile pompiliano, per cui dopo diversi aggiustamenti, Giulio Cesare, nell’anno 46 avanti Cristo procedette a una nuova riforma, che riportò le stagioni in corrispondenza con l’anno pompiliano.

Nasce il calendario “giuliano”. L’anno civile è di 365 giorni, tranne uno ogni quattro, che doveva essere di 366 giorni, dato che l'anno solare non è di 365 giorni esatti (di 24 ore) ma è di
365 giorni + h.5, 49 ', 12'' (circa h.6) e, per questo motivo, in quattro anni l'anno civile accumula un ritardo di circa 24 ore (6 x 4 = 24), un giorno, che viene aggiunto al calendario ogni 4 anni.

L'anno in cui veniva aggiunto il giorno in più fu detto ANNO BISESTILE (due volte sestile) perché inserito dopo il sesto giorno prima del 1° giorno di marzo [Calende di marzo] e in latino bis sexto die ante Kalendas Martias.

L’anno è diviso in dodici mesi, dei quali 7 di giorni 31, 4 di 30 giorni e 1 (Febbraio) di 28 o di 29 (nell’anno bisestile).

A lungo andare, dopo il XII dell’era volgare si trovò che l’anno giuliano era ancora superiore e allora il Papa (Gregorio XIII) promosse una revisione del calendario giuliano e per correggere gli errori che si erano accumulati nel passato, nell’anno 1582 il giorno successivo al giovedì 4 ottobre divenne il 15 ottobre.

Dopo la riforma gregoriana, la differenza tra l’anno civile medio e quello solare medio risulta di soli 26 secondi. Dovranno passare ancora 30 secoli circa prima che il cumulo degli errori raggiunga il valore di un giorno.

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L’anno egiriano è composto di 12 mesi in corrispondenza delle fasi lunari e la divisione in dodici mesi dell’anno è stata stabilita da Allàh (gloria a Lui l'Altissimo) al momento della creazione del sistema solare.

Dice Allàh rifulga lo splendore della sua Luce (gloria a Lui l'Altissimo):

Sura al-Tàwbah (9) – àyah 36 e àyah 37

Il numero dei mesi presso Allàh è di dodici - così è nel Libro di Allàh fino dal giorno in cui Egli creò i cieli e la terra - e di essi quattro sono sacri. Questa è la vera religione Perciò, riguardo ad essi, non fate torto alle vostre anime! Combattete contro tutti coloro che associano (ad Allàh divinità fittizie), come essi vi combattono loro tutti e sappiate che Allàh è con i timorati. (36) In verità, il mese intercalare è un accrescimento nella miscredenza e coloro i quali rifiutano di credere sono messi fuori strada da esso, quando lo dichiarano lecito un anno e lo dichiarano proibito un anno, per accordare il cambiamento del numero di ciò che Allàh ha proibito, dichiarando lecito ciò che Allàh ha proibito. E’ reso bello ai loro occhi il peggio delle loro azioni, ma Allàh non guida il popolo di quelli che rifiutano di credere. (37)

 

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