LINGUA ARABA
Quinta lezione

TANWĪN

la parola araba che si traduce nunazione (neologismo per indicare un fenomeno linguistico inesistente nella lingua italiana) cio mettere nella desinenza della parola (cio alla fine della parola) il suono nasale della nūn (enne) dopo la vocale breve finale. Avremo, quindi:

il suono un  come tanwīn della ḍmmah;
il suono an  come tanwīn della ftḥah;
il suono in  come  tanwīn della ksrah.

La forma grafica dei tre tanwīn data dalla duplicazione del segno della vocale breve (vedi visualizzazione). In sede di fonetica sufficiente apprendere come si scrive il tanwīn e come si legge.

Quando lo studio avr per oggetto la morfologia lo studente apprender, se Allh vuole, che cosa rappresenta il tanwīn dal punto di vista dell'analisi grammaticale e di quella logica.

Dal punto di vista grafico il tanwīn della ftḥah sempre seguito da una lif  (lif prostetica), tranne le eccezioni, che saranno studiate nei momenti opportuni della trattazione.

Quando il tanwīn della ḍmmah e quello della ksrah sono nella parola che conclude la frase fonica, cio come serie di suoni, non si pronunciano, mentre  del tanwn della ftḥah si pronuncia soltanto il suono vocalico a (non si pronuncia il suono nasale).

Visualizzazione:

Notare la seconda funzione della lif:
sostegno al tanwīn della ftḥah.
(la prima quella di segnalare il suono lungo della vocale a).

Il primo simbolo indica il tanwīn della ḍmmah sopra lultima consonante della parola.

Il secondo simbolo indica il tanwīn della ksrah sotto lultima consonante della parola.

Il terzo, duplice, simbolo indica il tanwīn della ftḥah. A ds quando lultima consonante lega con la lettera successiva e a sn quando la terza lettera una delle sei, che non legano con quella successiva.

 

TA MARBUTA

La t marbūṭa una lettera desinenziale extra alfabetica. Essa si trova sempre in fine di parola; quindi, essa pu avere soltanto:
(1) forma finale e (2) forma isolata.

Ha forma finale quando viene dopo una lettera che lega con la seguente:

 

ha forma isolata quando viene dopo una lettera che non lega con la seguente:

 

Il disegno (grafema)  della t marbūṭa il medesimo della lettera h con l'aggiunta dei due puntini della lettera t. Le due parole (T marbūṭa) significano, infatti, t annodata per la forma a nodo del segno grafico della lettera t.

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Per quanto riguarda la pronuncia:

1) Quando la parola, a cui la tā marbūṭa appartiene, l'ultima della frase, pronunciata come una leggera aspirazione;

2) Quando la parola sta nel corpo della frase pronunciata come il fonema della lettera tā ( t );

3) La consonante che precede la Tā marbūṭa ha sempre, come vocale, la ftḥah (a) .

 

Anticipazione grammaticale di morfologia:

La tā marbūṭa alla fine della parola indica che la parola di genere femminile, tranne il caso che indichi una realt di sesso maschile.

La tā marbūṭa viene usata per la costruzione (dalla forma del nome che indica persona o animale di sesso maschile) del nome che indica persona o animale di sesso femminile della stessa specie (esempio in italiano: da nonn-o > nonn-a)

Nota: il tanwīn della ftḥah sulla tā marbūṭa non seguita dalllif prostetica:

 

 

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