Insegnamenti del profeta MuhÓmmad*

Introduzione

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FONDAMENTO CORANICO DEL MAGISTERO MUHAMMADICO E SCIENZA DEL HADITH

Nell'anno 13 prima dell'Egira ebbe inizio la Rivelazione coranica. Nella notte di un giorno dispari dell'ultima decade del mese di RamadÓn, Gibrýl, il messaggero angelico di AllÓh, annunci˛ a MuhÓmmad figlio di AbdullÓh:

"0 MuhÓmmad, io sono Gibrýl e tu sei l'Apostolo di AllÓh ".

Iddio, sia gloria a Lui l'Altissimo, ha chiamato quella notte "la notte del destino" (lÓilatu-I-qÓdr).

Dice Iddio, sia gloria a Lui l'Altissimo, nel Sublime Corano:

"In verita,l'abbiamo fatto scendere nella notte del destino..."

(SuRA 97/ 1) "nel mese di RamadÓn il mese nel quale fu fatto scendere il Corano come guida per l'umanitÓ con gli insegnamenti per praticare la rettitudine ed il criterio per distinguere tra bene e male" (Sum, 2/ 185)

Nel Sublime Corano ci sono numerose direttive divine che danno al Profeta* l'autoritÓ di dettare regole di vita sia con l'insegnamento che con l'esempio. Dice Iddio, sia gloria a Lui l'Altissimo:

`Attenetevi a ci˛ che l'Apostolo vi ordina ed astenetevi da ci˛ che vi proibisce! Siate timorati di Dio. In veritÓ, Iddio Ŕ severo nel castigo. " (SuRA 59:7)

"Chi obbedisce all'Apostolo obbedisce ad AllÓh." (SuRA 4/8)

"C'Ŕ per voi nell'Apostolo di AllÓh un modello esemplare di comportamento." (SuRA 33/21)

I Compagni del Profeta*, che Iddio si compiaccia di loro, in obbedienza a questi insegnamenti, prendevano nota con cura scrupolosa sia degli insegnamenti dell' Apostolo di AllÓh, sia d'ogni suo comportamento, diffondendone oralmente la notizia a coloro che non erano stati presenti.

Con il passar del tempo alcuni Compagni dell'Apostolo di Allah incominciarono a soccorrere la memoria con la scrittura, per loro tranquillitÓ spirituale. Un giorno uno dei Compagni si rivolse all'Apostolo di Allah, facendogli presente che spesso la memoria lo tradiva; allora 1'Apostolo* gli rispose con il gesto mimico della scrittura.

Alla morte del Profeta*, la maggior parte dei suoi Compagni pi¨ assidui aveva imparato a memoria il grande patrimonio di insegnamenti e di precetti che avevano ricevuto da lui, durante l'esercizio del suo magistero apostolico-profetico,divenendone diffusori appassionati e devoti. Con la prodigiosa espansione del Califfato, dall'Atlantico al cuore dell'Asia, vennero aperte Scuole per lo studio del Sublime Corano e degli Insegnamenti del Profeta*, nelle cittÓ pi¨ importanti e in queste Scuole i primi a far lezioni di Corano e di insegnamenti del Profeta* furono molti Compagni, che Allah si compiaccia di loro. I discepoli pi¨ diligenti incominciarono a mettere per iscritto gli insegnamenti che venivano impartiti oralmente.

Questi discepoli dei Compagni del Profeta*, divenuti a loro volta insegnanti, facevano lezione ad un sempre crescente numero di discepoli, tra i quali erano numerosissimi quelli che prendevano appunti scritti a sussidio della memoria. In tal modo, dopo alcune generazioni, si era formato un vero e proprio oceano di manoscritti, contenenti proşmemoria pi¨ o meno fedeli delle lezioni sugli Insegnamenti e sugli esempi del Profeta*. L'enorme mole di questo materiale scritto pose, ad un certo momento, il problema dell'autenticitÓ. L'esigenza di certezza dell'autenticitÓ degli insegnamenti apostolico-profetici, trasmessi oralmente dai docenti con l'ausilio di note ed appunti scritti, produsse, nel 3░ secolo dell'Egira, la fioritura di una nuova scienza: la scienza del hadýth. Tutto il materiale scritto, che si era formato nel corso di due secoli, venne sottoposto a severissimo vaglio critico da un considerevole numero di studiosi.

Le tradizioni vennero fatte oggetto di approfondite analisi, condotte sulla base di una metodologia scientifica accurata e meticolosa, elaborata per ricavare dalle risultanze dell'indagine la certezza inoppugnabile che la tradizione sottoposta ad esame aveva come fonte originaria il Profeta Muhammad*.

Alcuni ricercatori e studiosi del "hadýth" - dedicandosi anima e corpo all'indagine sui testi scritti sparsi nei numerosi centri di studio del Califfato - selezionarono un certo numero di tradizioni, il cui contenuto Ŕ, senza ombra alcuna di dubbio, riferibile all'insegnamento orale del Profeta Muhammad*, nell'esercizio del suo magistero apostolicoşprofetico.

La trattazione della scienza del hadýth richiederebbe, per essere appena appena soddisfacente, le pagine d'un testo assai voluminoso, perci˛ ci limitiamo ad offrire al lettore soltanto i nomi degli Autori pi¨ prestigiosi, le date di nascita e di morte, i titoli delle opere ed altre, poche, informazioni inerenti.

Nel vasto campo della scienza del hadýth due sono i nomi di prima grandezza nella costellazione degli Autori di Raccolte di Tradizioni profetiche.

Questi due nomi sono:

MuhÓmmad ben Ismaýl ben al Mughýra al Bukhari, pi¨ in breve nominato come "al-irnÓrn al Bukhari";

Abu-I-HusÓin Asakiru-d-dýn M¨slim ben HaggiÓg al QushÓyri originario di Nishap¨r (al Nishap¨ri), nominato pi¨ in breve come cc al-imÓm M¨slim".

L'ImÓm al-Bukhari nacque nell'anno 194 dell'Egira a BukhÓra, dove morý nell'anno 256.

La Collezione di Tradizioni autentiche, da lui realizzata dopo anni di viaggi e di studio, Ŕ il testo pi¨ importante per l'Islam, subito dopo il Sublime Corano.

La Collezione, il cui nome accorciato Ŕ, in arabo, "sahýh al BukhÓri" contiene 2.602 tradizioni, che sono il risultato finale della selezione fatta dall'Imam al-Bukhari dopo un'indagine critica condotta su ben 600.000 testi.

 

L'ImÓm M¨slim nacque a Nishap¨r nell'anno 204 dell'Egira e mori nell'anno 261.

La Collezione di Tradizioni autentiche dell'ImÓm M¨slim, il cui titol˛ accorciato Ŕ "sahýh M¨slim" raccoglie 3.033 tradizioni, che furono selezionate dall'esame di 300.000 testi.

Per l'importanza delle loro opere nella scienza del hadýth, quando una tradizione Ŕ stata ritenuta valida da ambedue, 1'lmÓm al-Bukhari e 1'ImÓm M¨slim vengono associati, per dare maggior pregio alla tradizione, nella definizione "al-shaikhÓn", che potremmo tradurre con l'espressione italiana "i due luminari".

A diverse lunghezze di distanza dai due luminari godono di buona rinomanza altri quattro studiosi del hadýth. I loro nomi sono:

Abu Daw¨d (202 - 275 E.), al-Thirmýdhi (209 279 E.), Ibn MÓgiah (209 -273 E.) e an-NisÓ//i (212 - 303 E.).

Ciascuno dei sopra menzionati autori produsse, tra le sue numerose opere, una Collezione di tradizioni profetiche, che ricevette il titolo di "S¨nan" (pratiche di vita).

I due "Sahýh" e le quattro "S¨nan" formano quel Corpus di Tradizioni che va sotto il nome di "al-sih¨h al-sýttah" (Le sei raccolte di tradizioni autentiche). Da non dimenticare, nella pleiade degli autori pi¨ famosi di Raccolte di Tradizioni, sono l'ImÓm Ahmad, l'ImÓm MÓlik ben Anas, lo shÓikh al-Darými e lo ShÓikh al-BaihÓqi, i quali si segnalarono per le loro ricerche i loro studi e i loro lavori nella scienza del hadýth.

Alle opere degli autori sopra indicati sono state attinte le Tradizioni raccolte in questo libro.