Codice alimentare islamico

Introduzione

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La lode appartiene ad AllÓh, il Signore dell'universo, il Quale guida alla Sua luce chi a Lui si converte. In veritÓ, il ben guidato Ŕ soltanto chi AllÓh guida, mentre per colui che AllÓh disvia non potrai trovare un maestro capace di rimetterlo sulla retta via. Una delle domande che ancora vengono rivolte in Italia ai Musulmani Ŕ la seguente: "PerchÚ i Musulmani non consumano carne di porco?" E se le parole usate non sono esattamente queste, il concetto espresso Ŕ quello espresso da queste parole. La risposta a questa domanda dovrÓ avere una premessa sui concetti base della mondo e dell'uomo, che l'IslÓm insegna, sicchÚ la domanda sia un' occasione di fare "da'wah". E' un dovere del Musulmano rendere testimonianza davanti agli uomini della provenienza divina del Sublime Corano e del magistero del Profeta MuhÓmmad, che AllÓh lo benedica e l'abbia in gloria. Bisogna chiedere a chi ha fatto la domanda di voler ascoltare con pazienza e di rispondere alle nostre domande. La prima domanda sarÓ: E' vero o non Ŕ vero che l'uomo conosce la parola creazione? E' una domanda retorica, poichÚ si sa giÓ che la risposta Ŕ affermativa. Si! L'uomo conosce la parola creazione. La seconda domanda sarÓ: E' vero o non Ŕ vero che il significato proprio di "creazione" Ŕ la produzione dal nulla di una realtÓ, mediante un atto di volontÓ"? Anche in questo caso la risposta non potrÓ essere che "Ŕ vero" , poichÚ eventuali altri significati sono impropri. A questo punto bisogna chiedere: "Nella sua lunga storia, l'uomo ha mai assistito alla produzione dal nulla di una realtÓ mediante un atto di volontÓ", Per quanto accurata possa essere la ricerca di un solo evento in cui l'uomo abbia avuto esperienza di una "creazione" il risultato non potrÓ che essere negativo. Mai, infatti, l'uomo ha avuto un'esperienza do "creazione". Quando sarÓ stata raggiunta la certezza che mai nessun uomo ha avuto nel corso della lunga storia dell'umanitÓ un'esperienza di "creazione, dovrÓ essere posta la domanda seguente: "Com'Ŕ possibile che l'uomo possieda il concetto di "creazione" se mai ha avuto esperienza della creazione? Se noi facciamo la pi¨ accurata indagine sull'origine delle parole arriviamo al risultato di trovare che tutte le parole partono da un'esperienza, tranne alcune, tra le quali "creazione". Qual'Ŕ la conclusione razionale, ragionevole, logica l'unica possibile a cui ci deve portare l'accertamento incontroverso ed incontrovertibile della frase precedente, Non c'Ŕ alcun dubbio. La parola "creazione", che non ha radici in un'esperienza dell'uomo, perviene alla conoscenza dell'uomo da una "fonte informativa" diversa dall'esperienza. A questo punto si pone la domanda: "Qual'Ŕ la fonte informativa diversa dall'esperienza dalla quale deriva la parola creazione?" La risposta Ŕ semplice: E' la rivelazione divina, cioŔ l'informazione che proviene dall'Autore stesso della creazione. Cerchiamo a questo punto di dare una dimostrazione per assurdo della veritÓ di quest'affermazione. Se fosse vera l'affermazione materialista che afferma l'eternitÓ della materia (ma giÓ il concetto di eternitÓ Ŕ un concetto teologico) e l'uomo fosse il punto di arrivo di un'evoluzione...poichÚ i limiti oggettivi invalicabili della sua conoscenza sarebbero quelli del raggio d'azione della sua esperienza, non avrebbe potuto possedere il concetto di creazione, non avendo mai avuto un'esperienza di creazione, non avrebbe mai potuto pensarsi coma creatura. Ne consegue, senza possibili alternative, che il fatto che l'uomo possa pensare se stesso come creatura, all'interno di un universo creato, costituisce la prova inconfutabile della veritÓ che l'uomo Ŕ creatura. La creazione Ŕ quindi la fonte dell'esistenza dell'universo e dell'uomo: il creato. L'esistenza dell'esistente Ŕ il risultato dell'azione creatrice di cui Ŕ Autore AllÓh, sia gloria a Lui l'Altissimo. E chi ci informo della veritÓ di ci˛? Non ce ne pu˛ informare altri che lo stesso AllÓh, per mezzo della rivelazione. L'ultima rivelazione Ŕ il Sublime Corano, nel quale AllÓh informa l'uomo delle veritÓ fondamentali: l'identitÓ divina, la condizione umana, il perchÚ della vita, il destino dell'uomo. Quanto all'identitÓ divina, AllÓh ha affermato riguardo a se stesso di essere uno, unico, ed unipersonale. Egli ha assicurato che nessuno, eccetto Lui, possiede la qualitÓ divina. Nessuno, di conseguenza, ha titolo, eccetto Lui, di ricevere onori divini, e nessuno, eccetto Lui, ha il potere di fare grazie. Quanto alla condizione umana AllÓh ha affermato che essa Ŕ la condizione del servo rispetto al padrone e come il servo deve obbedienza al suo padrone, cosý l'uomo (creatura) ha il dovere di obbedienza verso Iddio (creatore). Quanto al perchÚ della vita AllÓh ha affermato che esso Ŕ "nell'adorazione di AllÓh": "Non abbiamo creato gli uomini e i ginn se non perchÚ mi adorino!". Cosý dichiara AllÓh nel Sublime Corano. Quanto al destino dell'uomo AllÓh ha rivelato che esso Ŕ ultra terreno, informando l'uomo che la vita terrena Ŕ soltanto un banco di prova della sua fedeltÓ e che nella vita futura l'uomo raccoglierÓ i frutti di ci˛ che ha seminato nella vita terrena. Se avrÓ seguito la strada indicata da AllÓh, con la misericordia di Lui, guadagnerÓ il Paradiso e se avrÓ seguito una qualsiasi delle altre strade, indicate da altri che AllÓh, sarÓ gettato inesorabilmente nell'inferno, il luogo dell'eterno dolore e della gente perduta. Dopo la rivelazione del Sublime Corano, la via che porta al Paradiso Ŕ soltanto quella dell'IslÓm. Chi si presenterÓ con una religione diversa dall'IslÓm se la vedrÓ respinta e nella vita futura sarÓ tra i perduti. La via dell'IslÓm Ŕ indicata nel Sublime Corano e nella Nobile Sunna del profeta MuhÓmmad(*), il quale ha dato gli insegnamenti e gli esempi da seguire con i suoi ammaestramenti e con la sua pratica. L'IslÓm Ŕ un sistema normativo che abbraccia tutti gli aspetti dell'esistenza dell'uomo, non solo quelli della vita spirituale ma anche quelli della vita fisica, tra i quali c'Ŕ quello alimentare. AllÓh sia gloria a Lui l'Altissimo, come ha regolato tutto ci˛ che esiste nella sua creazione, dalla pi¨ piccola particella di materia, fino alla mega galassia, cosý ha disciplinato l'alimentazione umana con ordini e divieti relativi a cibi e bevande, in un codice di igiene alimentare, le cui norme sono finalizzate al benessere fisico e spirituale dell'uomo. In questo codice Ŕ stabilito il divieto del consumo della carne di porco.