Il florilegio delle 40 tradizioni eccellenti dell'Imām
an-Nawawėyy

Introduzione

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Muqāddimah  
(introduzione) dell’Imām anNawawėyy 

(1) preambolo di prammatica  
La lode appartiene ad Allāh, Signore dell’universo, Creatore dei cieli e della terra. Egli č Colui che regola l’esistenza di tutte le creature, Colui che ha inviato agli uomini i Suoi Apostoli, che Allāh li benedica e li abbia in gloria, con la missione di guidarli e di insegnare loro le vie della religione, con segni precisi e prove evidenti. Io Lo esalto per tutte le Sue grazie e Gli chiedo di accrescermi con il Suo favore e la Sua generositā. Rendo testimonianza che non c’č divinitā, fuorchč Allāh, il Quale č senza pari, in Quale non ha condomino, con cui Egli condivide la Sua divinitā. Egli č l’Unico, l’Irresistibile, il Generoso, L’Incline al perdono; e rendo testimonianza che Muhāmmad, il nostro maestro ed esempio, č servo di Allāh e Suo Apostolo, da Lui amato e Suo amico intimo, ed č il pių nobile delle creature, onorato per mezzo del Sublime Corano, il miracolo permanente nel susseguirsi degli anni, e con la Sunna, che č illuminazione per coloro che ricercano la guida, il nostro maestro di vita, Muhāmmad, privilegiato da Allāh, rifulga lo splendore della Sua Luce, con il dono di un discorso conciso ed esaustivo e quello dell’indulgenza connaturata alla religiositā autentica y in unitā con tutti i Profeti, gli Inviati, la famiglia di ognuno e tutti i pii. 

(2) introduzione  
Ci č stato trasmesso da ’Ali Abu Tālib, da ’Abdullāh bin Mas’ųd, da Mu’āz bin Giābal, da Abu Dardā, da Ibn ’ųmar, da Ibn ’abbās, da Anas bin Mālik, da Abu Hurāyrah e da Abu Sa’ėd alKhudrėyy, che Allāh sia compiaciuto di loro, per molte vie e con versioni diverse, che l’Apostolo di Allāh, disse: 
1 Chi impara a memoria a beneficio della mia comunitā di credenti (in Allāh, all’infuori del quale non c’č divinitā) quaranta hadėth riguardanti la loro religione, sarā fatto risorgere da Allāh nel giorno della resurrezione nella schiera dei fuqahā e degli ulamā. 
2 Allāh lo farā risorgere come sapiente faqėh 
3 e sarō per lui nel giorno della Resurrezione intercessore e testimone nella versione di Abu Dardā . 
4 gli sarā detto: “Entra attraverso qualsiasi porta del Paradiso tu voglia” nella versione di Ibn Mas’ųd. 
5 Sarā iscritto nella schiera degli ulamā e sarā aggregato alla schiera dei martiri nella versione di Ibn ’ųmar. Orbene, nonostante le sue molte vie di trasmissione, gli esperti concordano che esso č un hadėth debole. Gli ulamā, che Allāh sia compiaciuto di loro, hanno composto innumerevoli opere su questo argomento e il primo, per quel che ne so io, di coloro che l’hanno trattato, fu Abdullāh bin Mubārak, poi Ibn Aslam atTusi il Teologo, poi alHāsan bin Sufyān anNisāi, Abu Bākr alAgiųri, Abu Bākr Muhāmmad bin Ibrahėm, alIsfahāni, adDaraqutnėyy, al Hākim, Abu Nu’āim, Abu ‘Abdi rRahmān asSulāmėyy, Abu Sa’ėd alMalinėyy, Abu ’Uthmān asSābunėyy, Abdāllah bin Muhāmmad alAnsarėyy, Abu Bakr alBayhaqėyy, e innumerevoli altri di quelli prima e di quelli dopo. Ho fatto una istikhārah per essere guidato da Allāh, l’Eccelso, nel fare la collezione di quaranta hadėth, sull’esempio di questi Imām, che con buona ragione possiamo chiamare Custodi dell’Islām. Gli ulamā sono d’accordo riguardo alla permissibilitā dell’azione basata su un hadėth debole nelle azioni buone. Ciō nonostante non č su questo hadėth il fondamento (di questa mia raccolta), ma sul detto di lui (il Profeta*), negli hadėth autentici: “Colui che di voi č testimone, informi l’assente!” e il detto di lui*: “Allāh renderā luminoso colui che ha udito un mio insegnamento orale, l’ha capito e lo trasmette come l’ha udito”. Una parte di ulamā ha raccolto quaranta hadėth sui concetti chiave e le ideeforza dell’Islām, una parte di loro sui rami della giurisprudenza islamica, una parte di loro sul gihād, una parte di loro sulla vita ascetica, una parte di loro sulle regole della buona educazione, una parte di loro sulle prediche. Tutte queste scelte sono valide. E che Allāh sia compiaciuto di chi le ha perseguite! Perō io ho ritenuto pių importante la collezione di quaranta hadėth costituita da hadėth che riguardano tutti gli argomenti. Il mio č un florilegio di quaranta hadėth che trattano tutti gli argomenti e ognuno di essi tratta argomenti fondamentali e di tale importanza da esser stato definito dagli studiosi con la definizione di “perno dell’Islām” o di “metā dell’Islām” o di “un terzo di esso” e simili. Mi sono preso l’impegno, in questi quaranta hadėth, la maggior parte dei quali si trovano nelle due Raccolte di hadėth autentici di alBukharėyy e Mųslim, di accertarne e garantirmene l’autenticitā e, per facilitarne l’apprendimento e renderli di maggior beneficio, se Allāh vuole, li ho menzionati privi delle catene di trasmissione. Ho fatto seguire alla raccolta un capitolo nel quale spiego il significato recondito nei testi. Č desiderabile che chi aspira alla vita futura in Paradiso conosca questi hadėth per quanto essi trattano riguardo a cose importanti e per quanto essi forniscono riguardo a suggerimenti su tutte le forme dell’obbedienza. E questo č cosa chiara a chi ci rifletta sopra! La mia fiducia č in Allāh, al Quale mi affido e a Cui rivolgo la mia invocazione. A Lui appartengono la Lode e la Grazia e soltanto da Lui vengono il successo e l’ostacolo. 


Glossario  
Fuqahā‹ č il plurale di faqėh: esperto nel fėqh, cioč in diritto e giurisprudenza dell’Islām. 
’ulamā‹ č il plurale fratto di ’ālėm, che significa: informato, dottore, erudito. 
Istikhārah č parola che deriva dal verbo istakhāra, che significa chiedere ad Allāh una retta ispirazione in qualcosa. La parola indica una preghiera speciale che si esegue per prendere una decisione, quando si č incerti sul da farsi. 
Gihād č la parola che nella terminologia dottrinale musulmana definisce qualsiasi azione, islamicamente lecita, avente come scopo l’affermazione del Primato della Parola di Allāh.