< precedente | successivo >

QI-109
Lucera
dei Saraceni

È la drammatica storia dell’ultima comunità musulmana vissuta in Sicilia dopo la conquista dell’Isola da parte dei Normanni, al servizio del Papa, i cui superstiti, dopo il passaggio dell’Isola nelle mani di Federico II di Svevia, sovrano del Regno delle due Sicilie e del Sacro Romano Impero, vennero deportati nelle Puglie, a LUCERA.

I Musulmani insediati Lucera, dove costruirono le loro moschee, poterono ivi continuare a praticare l’Islàm, vivendo secondo il codice di vita islamico.

Erano indipendenti “politicamente parlando” con il loro magistrato (qādi) i loro ulamā‹ le loro forze armate, fedeli all’Imperatore, che da Lucera garantiva la libertà religiosa, in un contesto storico, l’Italia medioevale, dove l’Islàm era demonizzato e le Moschee [le meschite dell’inferno dantesco] erano considerate case del Diavolo.

La fine violenta della Casa di Svevia, con la morte in battaglia di Manfredi e la decapitazione di Corradino, che i Musulmani di Lucera avevano sostenuto militarmente contro l’invasore Carlo d’Anjou determinò la distruzione di Lucera, il massacro dei musulmani combattenti, la schiavizzazione di donne e fanciulli, a conclusione della crociata angioina nell’anno 1299, promossa dal Papa, che desiderava ripulire la penisola dalla presenza del Demonio per il 1300, anno del primo Giubileo dalla storia della Chiesa.

HOME    |    CATALOGO    |    COME ORDINARE