< precedente | successivo >

QI-59
Il Gihàd

In questo quaderno si può trovare esposta la dottrina del gihàd, lo sforzo che il musulmano compie in qualsiasi “modo islamicamente lecito” (escluso, quindi, il principio che “il fine giustifica i mezzi”) per affermare il primato della dottrina e del codice di vita, che hanno il loro fondamento nella Parola di Allàh (Verbum Dei) su qualsiasi dottrina e codice di vita che abbia il suo fondamento nella parola di una creatura umana (verbum hominis), essendo una verità apodittica, che nessuna parola di creatura umana può essere migliore della Parola del Creatore dell’uomo e di tutto ciò che uomo non è.

Si consiglia a coloro che la debbano scrivere in un testo di lingua italiana di mettere l’articolo determinativo maschile singolare IL, mettere come lettera iniziale del sostantivo la lettera G e, possibilmente, l’accento tonico sulla vocale A. Il femminile (LA JIHAD) è usato per spregio da scrittori, che lavorano per ambienti, nei quali vige una forma mentis, che, considerando la donna inferiore all’uomo, esprime, anche a livello linguistico, il suo spregio dell’Islàm, utilizzando il genere femminile per la parola GIHAD che, come disse il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, è il massimo livello dell’ISLAM nel paragonarlo al “vertice della gobba del cammello” (wa dhìruatu sanàmi-hi l-gihàd).

HOME    |    CATALOGO    |    COME ORDINARE