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QI-60
L'Europa
è stata civilizzata dall'Islàm

In questo quaderno viene data una chiara e indiscutibile dimostrazione del fatto che il riconoscere solamente nel giudaismo e nella sua eresia cristiana le radici della “civiltà europea” (occidentale) è una falsificazione trionfalistica di certa cultura, al servizio della “classe padrona” europea, per motivi di conservazione del domino della stessa sulle masse umane del continente.

 Infatti, senza l’importazione nell’Europa medioevale, sottoposta al potere dogmatico delle gerarchie ecclesiastiche con sede centrale a Roma, del sapere scientifico appreso nella Spagna Musulmana (alAndalus) da pochi intellettuali insubordinati, non avrebbe avuto avvio il movimento culturale di emancipazione dei popoli dal potere clericale, da cui è nata la modernità e hanno avuto origine la laicità e la democrazia.

E’ storicamente corretto affermare che il Medio-Evo europeo ebbe radici giudaico-cristiane, ma le radici della civiltà europea sono nello spirito di ricerca scientifica promosso dal Sublime Corano e dall’Insegnamento del Profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, coltivato dagli studiosi Musulmani, e hanno avuto come levatrici l’introduzione della numerazione araba nei calcoli e della carta, senza le quali l’Europa sarebbe ancora nel Medio-Evo.

In questo Quaderno sono esposti, succintamente, i campi nei quali la scienza elaborata dagli studiosi musulmani è stata fondamentale e determinate al progresso scientifico e tecnologico dell’Occidente. Nei Quaderni 61, 62, 63 sono raccolte le schede biografiche di 30 luminari Musulmani nel Firmamento della Scienza.

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