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QI-76
Libia
Da Mazzini a Gheddafi

Una lucida lezione di storia, che parte dall’ideologia colonialista di Giuseppe Mazzini relativa alla Libia e - attraverso la rappresentazione della attività diplomatica internazionale del Regno d’Italia per inserirsi nel quadro della politica di aggressione delle potenze europee al mondo islamico sulla sponda meridionale del Mediterraneo - racconta l’impresa colonialista della monarchia sabauda (prima) e dell’Italia fascista (poi) in Libia, la strenua resistenza islamica dei musulmani libici guidati dall’imàm senusso Omar al-Mukhtàr, il suo martirio, che fu un assassinio per ragion di stato, la dominazione italiana, la sconfitta, il ritorno dei Senussi con la costituzione del Regno di Libia, il colpo di stato militare del 1969 e l’avvento al potere del colonnello Mu’àmmar al-Ghadhdhàfi (Gheddafi).
Il Quaderno termina con questa frase:
E qui ha inizio la storia della Libia contemporanea, di cui, se Allàh vuole, faremo il racconto in futuro.

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