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QI-95
La rettitudine

Uno dei Compagni ® chiese al Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:
“O Apostolo di Allàh, dimmi un detto, riguardo all’Islàm, che non possa chiederlo ad altri che a te.
Disse, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria:
Di’: āmàntu billàhi e poi agisci con rettitudine!”.

Lezione di ‘àbdu r-Rahmàn sul ḥadīth n. 21
del Florilegio di Nawawi (Collana l’Islàm).

Nel suo insegnamento il Profeta, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria, rivela il segreto dell’essenza dell’Islàm, in due imperativi:

il primo imperativo è: “Di’: Credo in Allàh!”;

il secondo è: “Agisci  con rettitudine!”.

Rendi testimonianza della tua fede nella unità, unicità e unipersonalità di Allàh con la tua parola e rendila con la tua linea di condotta, mettendo in pratica la testimonianza che le tue parole hanno espresso, cioè il tuo impegno alla rettitudine nel comportamento, ovvero di prendere come tuo codice di vita il Sublime Corano e come maestro di vita e modello di comportamento il profeta Muhàmmad, che Allàh lo benedica e l’abbia in gloria.

La parola istiqāmah contiene in sé i significati di dirittura morale, probità, integrità, onestà, lealtà, correttezza; in una parola essa significa rettitudine che è l’essenza della linea di condotta islamica. In questo quaderno sono sintetizzati gli aspetti fondamentali della rettitudine della dottrina islamica riguardante il modus vivendi del Musulmano.

 

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