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112) Il giuramento, la maledizione, il voto

Il giuramento, la maledizione e il voto sono tre azioni umane di una certa rilevanza nella vita dell’uomo, in quanto in ciascuna di esse viene chiesto l’intervento di Allàh**. Sicché anche per esse sono state dettate delle norme, che il Musulmano è tenuto a seguire per essere in regola con il Codice di vita islamico. Questo Quaderno è un breviario delle norme, che ne danno il regolamento.


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Giuramento, maledizione e voto sono azioni umane di una certa rilevanza nella vita dell’uomo, per cui, anche per esse sono state dettate delle norme, che il Musulmano è tenuto a seguire per essere in regola con il Codice di vita islamico.

Giuramento significa “dichiarazione solenne, con cui si garantisce la sincerità di una promessa, oppure la verità di una affermazione”, cioè dichiarazione della corrispondenza tra ciò che viene affermato e la realtà. La parola indica l’atto e l’effetto del giurare. La rilevanza del giuramento è enorme in quanto Allàh** viene chiamato a Testimone e solamente su Allàh il Musulmano, quando giura, ha da giurare.

Maledizione nel suo significato generale suona in arabo là’nun mentre l’unità, cioè il singolare suona là’anatun; la parola deriva dal verbo là‛ana, che significa, appunto, maledire. Il maledetto per eccellenza nell’Islàm è Shayṭān, il Diavolo, il Demonio, Sàtana, Iblìs; è di lui l’epiteto al-la‛īn [Shaytānu-l-la‛īn cioè Satana il maledetto]. Numerosi sono gli insegnamenti del Profeta*, riguardo al maledire e alla maledizione e tutti gli insegnamenti riguardanti la maledizione sono indirizzati a promuovere nel musulmano e nella musulmana l’esercizio del controllo del proprio sé e, quindi, il controllo della lingua, in relazione all’inclinazione istintiva di dare sfogo con la maledizione a un sopruso, a una prevaricazione, a una ingiustizia. Disse*, “Non si addice a un uomo pio l’abitudine di lanciare maledizioni” [o come disse].

Voto [nàdh°r] dal punto di vista lessicale significa “promessa solenne fatta ad Allàh** di compiere una data azione, se da parte di Allàh verrà esaudita** una preghiera, un desiderio; oppure promessa ad Allàh** di compiere un’azione, di cui Lui si compiaccia e che sia a Lui gradita. Colui che fa il voto [an-nādhir] deve essere pie-namente consapevole che il voto produce a suo carico l’obbligo di eseguire il contenuto di esso. Ne consegue che non è valido il voto, quando è fatto da soggetti non responsabili delle proprie azioni, come i fanciulli e i malati di mente, oppure quando è fatto sotto costrizione. Inoltre, ciò che é stato promesso di fare deve essere umanamente possibile. In questo Quaderno Islamico c’è tutto quanto il Musulmano ha da sapere, per regolarsi in merito al giuramento, alla maledizione e al voto nella sua linea di condotta islamica, se vuole agire in conformità al Codice di vita dell’Islàm.

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Il giuramento, la maledizione e il voto sono tre azioni umane di una certa rilevanza nella vita dell’uomo, in quanto in ciascuna di esse viene chiesto l’intervento di Allàh**. Sicché anche per esse sono state dettate delle norme, che il Musulmano è tenuto a seguire per essere in regola con il Codice di vita islamico. Questo Quaderno è un breviario delle norme, che ne danno il regolamento.


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