Islàm: Credo, Pilastri, Vertice e Perfezione

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Prefazione dell'autore

L'intenzione che mi ha guidato nella preparazione di questo libro è stata quella di produrre una fonte di informazioni sull'Islàm da mettere a disposizione di due categorie di soggetti.

La prima categoria è quella formata dall'ormai consistente presenza di alunni musulmani nella popolazione scolastica; la seconda è quella formata da quei lettori intelligenti che desiderino prendere una prima conoscenza dell'Islàm in pagine scritte da una penna musulmana.

In vista di questi destinatari, il libro, come lo stesso titolo di questo modesto lavoro indica (Islàm: credo, pilastri, vertice e perfezione), è una rassegna panoramica degli elementi essenziali della dottrina e della pratica dell'Islàm.

L'esposizione degli argomenti è stata fatta nel modo più semplice possibile, al fine di facilitare al massimo il lettore nel suo sforzo di prendere una prima conoscenza dell'Islàm.

Il libro è stato pensato come il primo di una serie di pubblicazioni che, in breve tempo, Iddio volendo e con il Suo permesso, potrà costituire una piccola enciclopedia dell'Islàm, nella quale le nuove generazioni musulmane di lingua italiana possano trovare una guida fedele e sicura, che rappresenti un valido aiuto per la formazione e la conservazione dell'identità islamica.

Ed Allàh è il Datore dell'esito felice di questa impresa. La lode spetta unicamente ad Allàh, il Signore di tutti gli universi.

Milano, 23 Sàfar 1412 2 Settembre 1991

L'autore

 

Premessa introduttiva

Cos'è l'Islàm?

La risposta migliore a questa domanda è, senza dubbio, quella che trova le sue parole nel Corano. Infatti, nel Corano sono contenuti gli insegnamenti di Dio.

Noi chiameremo, d'ora in avanti, Iddio con il nome coranico di Allàh. Insegna Allàh nel Corano:

"In verità, la religione presso Allàh è l'Islàm"

In un altro passo del Corano Allàh ammonisce:

"E chi preferisce una religione diversa dall'Islàm, non se la vedrà accolta e nella vita futura egli sarà nel novero dei perdenti"

Quindi, poiché Allàh è Verità e l'Insegnamento di Allàh è Verità, solamente l'Islàm, tra le diverse religioni praticate dagli uomini, è la vera religione divina.

L'Islàm è la vera religione divina, poiché i Suoi insegnamenti e i Suoi comandamenti sono stati data a tutti gli uomini da Allàh (Iddio) nel Corano, che fu rivelato per mezzo del Profeta Muhàmmad, che Allàh Lo benedica e l'abbia in gloria, l'Apostolo di Allàh.1

Nel Corano Allàh ordina:

"Obbedite ad Allàh ed obbedite all'Apostolo e a coloro che di voi detengono l'autorità islamica

Nel Corano Allàh avverte:

" Chi obbedisce all'Apostolo, obbediste ad Allàh" "C'è per voi nell'Apostolo un modello esemplare"

Con queste Sue Parole Allàh sottolinea un'importantissima verità: gli insegnamenti, i precetti e gli esempi di vita dell'Apostolo (il Profeta Muhàmmad*) hanno valore di regole di condotta. Possiamo, quindi, affermare che l'Islàm è il Codice di vita, che si fonda sul Corano e sulla Sunna del Profeta Muhàmmad.

La parola Sunna significa "pratica di vita" e nella pratica di vita del Profetai ci sono gli esempi da imitare e i modelli di comportamento da mettere in atto, per chi voglia vivere l'Islàm.

L'identità islamica la si realizza solo ed esclusivamente attraverso la pratica del Corano e della Sunna del Profeta Muhàmmad.

Il nome di colui che possiede l'identità islamica è quello di mùslim (musulmano). Musulmano è, quindi, solo ed esclusivamente colui che ha fede nel credo islamico e pratica l'Islàm, che si fonda su cinque pilastri.

Commettono, conseguentemente, un grave errore tutti coloro che legano l'appartenenza all'Islàm a un'area geografica, a una nazionalità, a un passaporto, piuttosto che all'obbedienza ad Allàh, che ha il suo momento interiore nell'Imàn (il credo islamico) e il suo momento comportamentale nell'Islàm (la pratica di vita che si fonda sul Corano e sulla Sunna).

 

 

 

 

1) Nel sublime Corano c'è l'ordine, diretto da Allàh ai credenti, di benedire e di esaltare il Profeta. In ossequio a tale ordine divino i Musulmani fanno seguire alla menzione del nome del Profeta o delle parole del Profeta", "l'Inviato", "l'Apostolo", 1'eulogia tratta dal Corano "Sàlla Allàhu 'alàihi ua sàllam", liberamente tradotta con l'espressione "che Allàh Lo benedica e L'abbia in gloria". Per alleggerire la lettura del testo ai non musulmani all'eulogia viene sostituito in questo testo un asterisco (*).