Islām: Rito d'adorazione
Introduzione |
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ESORDIO La lode appartiene ad Allāh, il
Signore delluniverso ed obbedienza allordine di Allāh ( Corano ) č
benedire il sigillo degli Apostoli, il profeta Muhāmmad, che Allāh lo
benedica e labbia in gloria, nostro maestro di vita e nostra guida
spirituale, la sua famiglia, i suoi compagni ed, infine, tutti coloro che
lo hanno seguito fino ad oggi e che lo seguiranno fino al Giorno del
Giudizio. In veritā il Discorso pių bello č il Libro di Allāh,
incondivisa č la Sua divinitā, e la linea di condotta pių nobile č la
linea di condotta di Muhāmmad, che Allāh lo benedica e labbia in
gloria.
Disse il Profeta Muhāmmad (*): Guardatevi dalle novitā! In veritā, ogni novitā č uneresia, ogni eresia č fuorviamento ed ogni fuorviamento ha come esito il fuoco! Dice Allāh nel Sublime Corano: Il ben guidato č colui che Allāh guida, mentre colui che Allāh mette fuori strada non troverā maestro in grado di farlo uscire dallerrore! (Corano XVIII-17 )
I PILASTRI DELLISLAM Nel famosissimo hadėth, la cui provenienza dal Profeta (*) č assolutamente fuori discussione e che viene continuamente citato in ogni discorso di presentazione dellIslām, si tramanda che egli (*) abbia detto: LIslam é basato su cinque (pilastri): - la testimonianza che non cč divinitā, fuorché Allāh e che Muhāmmad č lApostolo di Allah (asc-Sciahādah); - la pratica del rito dadorazione cinque volte al giorno (as-Salāh); - il pagamento delIimposta coranica (az-zakāh); - il Pellegrinaggio alla Sacra Casa (di Allāh),(al-Hāgg). - il Digiuno del mese di Ramadān (Sāumu Ramadān);
LA PROFESSIONE DI FEDE Il Primo pilastro dellIslām, la professione di fede, č costituito da due testimonianze. La prima testimonianza č la testimonianza (asc/sciahādah) che non cč divinitā, fuorché Allāh. Essa č la dichiarazione testimoniale della fede nella unitā, unicitā e uni-personalitā di Allāh, gloria a Lui lAltissimo, in cui si esprime la salda convinzione che solo Allāh ha diritto di essere destinatario, in esclusiva, della adorazione delluomo. Chi compie atti di culto rivolti ad altri che Allāh, sia gloria a Lui lAltissimo, commette sacrilegio di politeismo. Questo č lunico peccato che Allāh, risplenda la Sua Luce, non perdona. Chi rivolge qualsiasi forma di culto ad altri che Allah, mette il destinatario del suo culto sullo stesso piano di Allāh, mentre Allah (*) dice nel Sublime Corano: Non attribuite dei pari ad Allāh, se voi sapete! (Corano II/22) La seconda testimonianza č la testimonianza che Muhāmmad (che Allāh lo benedica e labbia in gloria) é Apostolo di Allāh. Essa č la dichiarazione testimoniale della fede nella missione apostolico-profetica di Muhāmmad (*). Questa testimonianza non si esaurisce nella dichiarazione verbale eseguita nella cerimonia della professione di fede davanti ai testimoni, ma con lobbedienza quotidiana ai suoi ordini ed ai suoi divieti e prendendo lui come maestro di vita, direttore spirituale, esempio e modello di comportamento, con esclusione di qualsiasi altro. Significa, inoltre: 1) che ogni forma di adorazione deve essere eseguita secondo quanto lApostolo di Allāh (*) ha stabilito; 2) aver fede che Muhāmmad (*) č il Sigillo dei Profeti e che, quindi, non cč Profeta dopo di lui.
RITO DADORAZIONE E IMPOSTA CORANICA Dopo la professione di fede, che č la porta per la quale si entra nella comunitā di adorazione musulmana, vengono, come pilastri dellIslām, nellordine dato dal Profeta Muhāmmad(*), nella tradizione citata: il rito dadorazione e il pagamento dellimposta coranica. Lesecuzione del rito dadorazione (iqāmu-s-salāh) ed il pagamento dellimposta coranica (itā<u z-zakāh) sono due obblighi fondamentali dellIslām e, quindi, il musulmano deve adempierli, in quanto essi sono elementi necessari e indispensabili dellidentitā islamica. Nel Sublime Corano sono diverse le ayāt, in cui il rito dadorazione (as-salāh ) e limposta coranica (az-zakāh) sono collegati, cosė come pure lo sono in molte tradizioni profetiche. Rito dadorazione (as-salāh) e imposta coranica (az-zakāh) sono abbinati nelle ayāt delle Sure del Sublime Corano, qui di seguito indicate: 2 al-bāqarah (43,110, 177, 277); 4 an-nisā< (77, 162); 5 al-mā<>idah (12, 55); 9 at-tāubah (5 , 11, 18); 19 Maryam (31, 55); 21 al-anbiyā< (73); 22 al-hāgg (41, 78); 24 an-nųr (37, 56); 27 an-nāml (3); 31 Luqmān (4); 33 al-ahzāb (33); 58 al-mugiādalah (13); 73 al-muzzāmmil (20); 98 al-bayyėnah (5). Il tutte le ayāt sopra indicate, Allāh, incondivisa č la Sua divinitā, collega il rito dadorazione e il pagamento dellimposta coranica, sicché as-salāh e as-zakāh possono essere considerate, a giusto titolo, i due cardini su cui ruota il codice di vita islamico.
IL RITO DADORAZIONE: 3 AHADITH Abdullāh bin Masųd, Allāh si compiaccia di lui, raccontō: Una volta chiesi al Profeta (*): - Qualč lazione pių cara ad Allāh?- Il Profeta (*) rispose: As-salāh! (il rito dadorazione) Allora chiesi: - E subito dopo cosa viene? - Rispose (*): La pietā filiale Chiesi, ancora: - E dopo? - Rispose (*): Il gihād! In un altro hadėth č stato tramandato che il Profeta (*) disse: Il rito dadorazione (as-salāh) č il meglio di tutto ciō che Allāh ha comandato. Abu Dhārr, Allāh si compiaccia di lui, raccontō: Un giorno dautunno, la stagione in cui le foglie cadono dagli alberi, il Profeta (*) uscė di casa e, passando accanto ad un albero, ne afferrō un ramo . Le foglie incominciarono a cadere in gran quantitā. Egli rivoltosi a me disse: O Abu Dhārr, quando un musulmano esegue il rito dadorazione per piacere ad Allāh, i suoi peccati si staccano da lui nello stesso modo in cui queste foglie si staccano dal ramo!
LA COLONNA PORTANTE DELLISLAM Il rito dadorazione č la colonna portante dellIslām (as-salātuimādu-d-dėn)! Senza il rito dadorazione, lIslām non sta in piedi, nello stesso modo, in cui non sta in piedi la tenda, quando manca il suo sostegno centrale. Esso (il rito dadortazione) č stato reso obbligatorio da Allāh, sia gloria a Lui lAltissimo, nella notte del trasporto notturno (al-isrā<) del Profeta Muhāmmad (*) dalla Sacra Moschea della Mecca (al-māsgid al-harām) alla Moschea Remota di Gerusalemme (al-māsgid al-āqsa) e dellascensione (al-mirāg) dalla cittā santa di Gerusalemme alla Sublime Presenza di Allāh, incondivisa č la Sua divinitā. Gli adempimenti quotidiani sono cinque, ma la ricompensa per essi č quella di cinquanta! Di cinquanta al giorno, infatti, era il numero dei riti dadorazione ordinati da Allāh. Il Profeta (*) riuscė, con le sue suppliche, a farne ridurre il numero a cinque al giorno, ma Allāh, gloria a Lui lAltissimo, nella Sua infinita generositā ha mantenuto la ricompensa stabilita, originariamente, per le cinquanta adorazioni giornaliere.Limportanza del rito dadorazione di Allāh nella vita delluomo č messa in evidenza dallinsegnamento del Profeta (*), il quale disse: Il primo articolo, che sarā esaminato nel conto del servo, il giorno della resurrezione, č il rito dadorazione. Se il conto č in attivo, sono in attivo anche tutte le altre sue azioni, mentre se il conto č in passivo, sono in passivo anche tutte le altre sue azioni. (o come disse). Il rito dadorazione quotidiana costituisce una protezione dallimmoralitā e dal peccato ed arricchisce interiormente. Esso ha una dinamica, la quale, oltre ad essere utile al fisico č indispensabile per lo spirito, poichč esso stabilisce una relazione individuale diretta tra la creatura umana e il suo Creatore. Il Profeta Muhāmmad, che Allāh lo benedica e labbia in gloria, ha detto che Il momento in cui il servo si trova pių vicino al suo Signore č quello, in cui egli ha la fronte per terra nella prosternazione di adorazione. (o come disse) Per questo il Profeta (*) ha invitato alladorazione sia obbligatoria sia supererogatoria.
IL PAGAMENTO DELLIMPOSTA CORANICA Riguardo allimposta coranica, az-zakāh, che č il terzo pilastro dellIslām, dice Allāh, sia gloria a Lui lAltissimo, nel Sublime Corano: khųz min amuālihim sādaqatan tutāhhiruhum ua tuzākkihim bėha Dai loro beni esegui un prelievo, con il quale tu li monderai e li purificherai ! (Corano IX/103) Il significato della parola az-zakāh č la purezza. E ciō poichč gli effetti del pagamento dellimporto dovuto sono la purezza del patrimonio e la purificazione del cuore dallaviditā. Disse il Profeta(*): Allāh, sia gloria a Lui lAltissimo, Vi ha reso obbligatorio il pagamento di az-zakāh, affinchč il resto dei vostri beni, dopo il versamento di essa, sia puro. (cioč utilizzabile lecitamente, essendo stato adempiuto il dovere imposto dal Sublime Corano). Il pagamento dellimposta coranica č lattuazione pratica di un dovere islamico inderogabile, per chi si trovi nelle condizioni di debitore dimposta, e, quindi, poichč latto abbia rilevanza, ai fini della salvezza dal fuoco, č indispensabile che esso sia eseguito con lintenzione di adempiere quel dovere con spirito di completa sottomissione e di obbedienza incondizionata ad Allāh, sia gloria a Lui lAltissimo. Il pagamento dellimposta coranica, essendo il terzo pilastro dellIslām, č un dovere inderogabile, come giā detto, e chi rifiuti di riconoscerne il carattere obbligatorio e linderogabilitā, con questa sua negazione esce dallIslām. Dice Allāh nel Sublime Corano: Ecchč? Credete ad una parte del Libro e rifiutate di credere ad una parte? (Corano II/85) Quando, dopo la morte del Profeta Muhāmmad (*), alcune tribų, fuorviate dallaviditā, rifiutarono, pur eseguendo regolarmente la preghiera, di pagare il tributo e addussero come pretesto che il pagamento della imposta coranica eseguito fino ad allora era un impegno verso la persona del Profeta(*) e non un pilastro dellIslām, il Successore (il Califfo) dellApostolo di Allāh, Abu Bakr, Allāh si compiaccia di Lui, dichiarō guerra ai devianti e li ridusse allobbedienza. La Legge divina, infatti, č una e indivisibile. E, quindi, senza fondamento qualsiasi pretesa di metterne in pratica una parte e non riconoscere validitā ad altre parti di essa.
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