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002) Rito d'Adorazione e Imposta Coranica

Il testo  si divide in due parti. La prima parte tratta ampiamente del Rito d’adorazione: condizioni di validità, modalità del cerimoniale e recitativi; riti particolari e riti speciali.La seconda tratta ampiamente dell’imposta coranica: funzione, minimo imponibile, cespiti tassati, debitore d’imposta, destinatari, luogo dove va consumata. Infine, è trattata l’erogazione volontaria (ṣ-ṣàdaqah).

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Il testo della prima parte è indispensabile per imparare il cerimoniale del rito di adorazione, secondo pilastro dell'Islàm, la cui esecuzione, cinque volte al giorno, è un dovere inderogabile del fedele musulmano.

Oltre al cerimoniale del rito, alle condizioni di validità, alle modalità dei diversi tipi della purificazione ed al ricordo di allàh alla conclusione del rito, il testo spiega il rito di adorazione di più persone, quello del venerdì, quello delle due solennità festive dell'islàm, i riti della pratica del Profeta (*) connessi ai riti d'obbligo, ed infine le facilitazioni e i riti speciali (funebre, dell'eclisse, delle calamità, della devozione notturna, delle notti di ramadàn, dell'unicità di Allàh*).

Il testo della seconda parte, dopo avere esposto i principi generali ed aver citato le ayàt del Sublime Corano e gli insegnamenti del Profeta (*) relativi all'imposta coranica, traccia un profilo organico del sistema fiscale islamico: funzione dell'imposta, cespiti patrimoniali oggetto d'imposta, minimo imponibile e suo calcolo, debitore d'imposta, tempi del pagamento, destinatari, luogo di consumo, beni esenti. Cenni all'imposta della rottura del digiuno per i poveri e all’autotassazione per beneficenza (al-sàdaqah).

Sommario

INTRODUZIONE 

- I PILASTRI DELL’ISLAM   
- LA PROFESSIONE DI FEDE 
- RITO D’ADORAZIONE E IMPOSTA CORANICA
- IL RITO D’ADORAZIONE: 3 AHADITH
- LA COLONNA PORTANTE DELL’ISLAM 
- IL PAGAMENTO DELL’IMPOSTA CORANICA


PARTE PRIMA IL RITO D’ADORAZIONE (as-salàh)     


PREMESSA    

1) LE CONDIZIONI DI VALIDITA’ DEL RITO D’ADORAZIONE (sciurùtu-s-salàh)                   
    1.1) LA PUREZZA RITUALE DEL CORPO       
    1.1.1) LA PUREZZA RITUALE (tahàratu-l-hàdath)   
    1.1.2) L’IMPURITA’ (al-hàdath )           
    1.2) I RITUALI DI PURIFICAZIONE           
    1.2.1) L’ABLUZIONE MINORE ( al-wudù< )       
        - àyah istitutiva           
        - come esegui l’abluzione minore   
        - il dovere della purezza       
    1.2.2) L’ABLUZIONE MAGGIORE ( al-ghùsl)       
        - come esegui il ghùsl           
    1.2.3) LA LUSTRAZIONE PULVERALE (at-tayàmmum)   
        - cos’è                   
        - àyah istitutiva           
        - come esegui il tayàmmum       
    1.2.4) LO STROFINAMENTO DELLA CALZATURA
           (al-màs/h)               
    1.3) LE ALTRE CONDIZIONI DI VALIDITA’        
    1.3.1) La copertura               
    1.3.2) L’orario                   
    1.3.3) L’orientamento (al-qìblah)        
    1.3.4) Nettezza del vestito
           e del luogo d’adorazione           

2) IL CERIMONIALE DEL RITO D’ADORAZIONE           
    L’ UNITA’ELEMENTARE DELL’ADORAZIONE (ar-ràk’ah)   
    2.1) LA POSTURA INIZIALE (al-qiyyàm)       
    2.2) L’INTENZIONE (an-nìyyah)           
    2.3) IL TAKBIR DELLA CONSACRAZIONE (takbìratu-l-ihràm)           
    2.4) LA RECITAZIONE (al-qirà<>ah)       
        a) AL-ISTIFTAH               
        b) AT-TA’AWWUDH               
        c) SURATU-L-FATIHAH            
        d) recitazione coranica
           dopo Sùratu-l-fàtihah       
    2.5) L’INCHINO (ar- rukù’)           
    2.6) IL RITORNO IN POSIZIONE ERETTA (al-ì’tidàl)19
    2.7) LA PROSTERNAZIONE (as-sugiùd)       
    2.8) LA SEDUTA (al-giulùs)           
    2.9) LA SECONDA PROSTERNAZIONE (al-giulùs ath/thàni)           
    2.10) SECONDA RAK’AH               
    2.11) LA GIACULATORIA DEL SECONDO GIULUS
          DELLA SECONDA RAK’AH (at-tasciàhhud)   
    2.12) SE STAI COMPIENDO IL RITO DELL’ALBA   
    2.13) LA PREGHIERA DI IBRAHIM (as-salàtu-l-ibrahimìyyah)       
    2.14) L’AUGURIO DI PACE (at-taslìm)       
    2.15) COME SI COMPLETANO GLI ALTRI RITI       
        a) se stai compiendo salàtu-l-màghrib   
        b) se stai compiendo salàtu-l-’iscià<   
        c) se stai compiendo salàtu-z-zùhr o salàtu-l-’àsr


3) IL RICORDO DI ALLAH DOPO IL RITO D’ADORAZIONE
    (dhìkru llàhi ba’da s-salàh)      


4) IL RITO D’ADORAZIONE DI PIU PERSONE (salàtu-l-giamà’ah)           
    4,1) LA GUIDA (al-imàm)               
    4,2) LA CHIAMATA (al-azàn)           
    4,3) IL CERIMONIALE               
    4,4) LA PARTECIPAZIONE DELLA DONNA (hudùru-n-nisà<)         


5) IL RITO DEL VENERDI E DELLE DUE SOLENNITA’ IL SERMONE (al-khùtba)
    5.1) IL RITO DEL VENERDI (salàtu-l-giùm’ah)   
    5.2) IL RITO DELLE DUE SOLENNITA’ (salàtu-l-’idàyn)    
         E PARTECIPAZIONE FEMMINILE (hudùru-n-nisà<)
        a) al-musàlla               
        b) il cerimoniale           
        c) al-khùtba               
        d) la partecipazione femminile        

6) I RITI DELLA SUNNA (salàtu-s-sùnna)
   CONNESSI AI RITI DELL’OBBLIGO E WITR (salàtu-l-wìtr)   
    6.1) I riti della sunna               
    6.2) al-wìtr                   

7) FACILITAZIONI E RITI SPECIALI           
    7.1) FACILITAZIONI               
    a) dimezzamento dei riti di 4 rak’àt(al-qàsr)   
    b) abbinamento di riti (al-giàm’)       
    c) dispensa dalla cinematica del cerimoniale
       (salàtu-l-marìd)               
        7.2)  RITI SPECIALI               
    a) il rito funebre (salàtu-l-gianàzah )       
    b) il rito dell’eclisse (salàtu-l-kusùf)   
    c) il rito delle calamità            
    d) il rito di devozione notturna (at-tahàggiud)   
    e) il rito notturno di Ramadàn (at-taràwìh)   
    f) il rito della Proclamazione dell’Unicità
       divina (at-tasbìh)               

8) AVVERTENZE FINALI                   


PARTE SECONDA L’IMPOSTA CORANICA (az-zakàh)

1) PRINCIPI GENERALI                   
    1.1) Az-zakàh è istituzione divina       
    1.2) La ricchezza materiale nell’ottica islamica
    1.3) Obbligo giuridico islamico del ricco e diritto del povero           

2) AZ-ZAKAH nel Sublime Corano e nella Nobile Sunna   
    2.1) Dice Allàh nel Sublime Corano       
    2.2) Il Profeta Muhàmmad (*) disse       

3) L’IMPOSTA SUL CAPITALE GIACENTE zakàtu-l-màl
    3.1) Funzione socio-economica dell’imposta coranica           
    3.2) Cespiti patrimoniali oggetto d’imposta   
    3.3) Debitori dell’imposta           
    3.4) Il minimo imponibile (an-nisàb)       
    3.5) Calcolo del nisàb per oro, argento, denaro, merci e gioielli tesaurizzati   
    3.6) Calcolo del nisàb per prodotti agricoli e minerari                   
    3.7) Il nisàb del tesoro           
    3.8) Il nisàb del bestiame           
    3.9) Beni esenti                
    3.10) inadempimento dell’obbligo       
    3.11) Imposta coranica e fisco non islamico   
    3.12) tempo del pagamento           
    3.13) destinatari dei proventi dell’imposta   
    3.14) luogo di consumo dell’imposta       

4) ZAKATU-L-FITR     

5) LA BENEFICENZA SPONTANEA (as-sàdaqah) 
    5.1) Cos’è la beneficenza islamica  
    5.2) Quanto elargire in beneficenza 
    5.3) Modalità di esecuzione  
    5.4) Priorità da osservare riguardo ai destinatari

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