Il timorato di Allàh (al-mùttaqi) è:
“colui il quale, consapevolmente e coscienziosamente, regola la
propria vita, in ogni aspetto della stessa, nel rispetto delle norme
del Sublime Corano e della Nobile Sunna e, in una parola, del
Codice di vita dell’Islàm, al solo scopo di ottenere il
compiacimento di Allàh, sia gloria a Lui l’Altissimo”.
In sintesi è colui che vive la tutta la sua vita con devozione, con
pietà, con religiosità nel rispetto scrupoloso, cioè, della legge
divina, nel timore di offendere Allàh, l’Altissimo, con qualche
disubbidienza di cui egli si possa rendere conto e anche di qualche
disubbidienza di cui possa non rendersi conto; tutto questo ai fini,
anche, della salvezza dal fuoco.
E’ dal timore di Allàh, l’Altissimo, che nasce nel fedele la
scrupolosa osservanza dei precetti che rendono obbligatori i
comportamenti prescritti, perché egli sa che Allàh, l’Altissimo, se
ne compiace e sa anche che, se oltre alla osservanza scrupolosa dei
precetti, egli si dedica a pratiche devozionali supererogatorie,
Allàh, l’Altissimo, lo ama e che, quando Allàh ama un suo servo Egli
diventa l’occhio con cui il servo guarda, la mano con cui il servo
prende e il piede con cui il servo cammina; e sa che quando egli fa
un passo verso il suo Signore, il suo Signore si avvicina a lui di
un cubito, e quando egli si avvicina al suo signore di un braccio,
il suo Signore si avvicina a lui di due braccia, e quando egli
cammina verso il suo signore, il suo Signore corre verso di lui; e
che qualsiasi cosa egli chieda, il suo Signore gliela concede.